lunedì 29 dicembre 2014

Puntuali come il Natale

Ecco. Un altro Natale volato tra profumi di famiglia , brindisi , giochi e pacchetti da scartare.
Qualche giorno trascorso dai miei genitori, con i miei fratelli e una banda di cuginetti scatenati.
Il primo risveglio gelido e innevato.


 
 
 
E poi, precisi come due orologi svizzeri, i miei bambini si sono accasciati mogi e febbricitanti . . . Che altrimenti, a casa mia, che fine d'anno sarebbe !



Biscottini al formaggio

 
 
 
 
 

 
 
 
 

Ingredienti per 55 stelle

 
150  G FARINA MACINATA A PIETRA TIPO 1 ( Petra 5 )
80 G EMMENTALER DOP
80 G BURRO
1 UOVO
1/2 CUCCH . INO ZUCCHERO
NOCE MOSCATA
SALE
 
 

Disporre la farina a fontana, con un pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere il burro, ridotto a piccoli cubetti ( oppure fuso a bagnomaria ), il formaggio grattugiato finemente, l'uovo e un pizzico di noce moscata. Impastare velocemente tutti gli ingredienti, formare una palla e passarla in frigorifero, coperta di pellicola, per almeno 30'.
Scaldare il forno a 180°.
Stendere la pasta e, con l'aiuto di una formina a stella, ritagliare i biscottini. Allinearli su una teglia, foderata di carta forno, e infornarli per 15' - 20' , finché non saranno dorati.
Estrarre i salatini dal forno e lasciarli intiepidire, prima di servirli.
 
 
 

 

lunedì 22 dicembre 2014

E' quasi Natale

Meno due, al giorno più magico dell'anno ed io mi ritrovo ancora con mille cose da fare .
Ogni anno mi riprometto di non ridurmi così, ma poi, puntualmente, le lancette accelerano a ritmo vorticoso, il tempo mi scivola tra le dita e la storia si ripete.
E mentre riprendo fiato, tra una corsa e l'altra, vi lascio, al volo, una deliziosa ricetta per le feste.


Mini flan di cavolfiore

con fonduta di robiola

e crumble di pinoli , uvetta e acciughe












Ingredienti per 10 sformatini

450 G CAVOLFIORE
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 RAMETTO DI ROSMARINO
4 UOVA
80 G PARMIGIANO REGGIANO
SALE
OLIO EVO

Per la besciamella :
500 ML LATTE
50 G BURRO
55 G FARINA
NOCE MOSCATA
SALE

Per la fonduta
300 ML PANNA FRESCA
250 G ROBIOLA
120 ML LATTE
PARMIGIANO

Per completare
25 G PINOLI
25 G UVETTA
5 - 6 ACCIUGHE SOTT'OLIO
PREZZEMOLO

Lessare il cavolfiore, in abbondante acqua salata, per circa 40', finché non sarà tenero. Scolarlo e lasciarlo intiepidire, quindi dividerlo in cimette e farlo insaporire in padella, per una decina di minuti, con olio, aglio e un pizzico di sale.
Preparare la besciamella : fondere il burro a fuoco basso, in un pentolino, meglio se antiaderente, spegnere e unire la farina setacciata, mescolando. Rimettere sul fuoco e diluire il roux , poco per volta, con il latte caldo. Salare e cuocere, mescolando, fino al primo bollore, insaporire con noce moscata e spegnere quando la besciamella sarà densa.
Frullare il cavolfiore con la besciamelle, le uova e il parmigiano, fino ad avere una crema liscia e densa.
Imburrare e cospargere di pangrattato 10 stampini monoporziore ( in silicone o alluminio ) e riempirli con l'impasto, senza raggiungere il bordo.
Infornare a 170 ° per circa 30', finché i flan non saranno gonfi e ben dorati. Estrarli dal forno e lasciarli intiepidire, prima di sformarli.
Per la fonduta :
Scaldare, in un pentolino, il latte con la panna. Aggiungere la robiola e 3 - 4 cucchiai di parmigiano e farli sciogliere, a fuoco dolce, mescolando con una frusta. Continuare la cottura fino ad avere una crema liscia e densa. Spegnere e tenere in caldo.
Per il crumble : ammorbidire l'uvetta, in acqua tiepida, per mezz'ora, quindi tritarla grossolanamente con i pinoli, le acciughe e il prezzemolo .
Versare, nei singoli piatti, un mestolino di fonduta, adagiarvi sopra uno sformatino e cospargere con il crumble.


Partecipo al contest : "Cavoli che ricetta" del blog Pixelicious di Sara
 


mercoledì 17 dicembre 2014

Il lato dolce della zucca

In uno dei miei rari e impagabili pomeriggi di beato relax, mi capita di scoprire , dopo non so neppure quanti anni, che il mio parrucchiere Paolo sia un grandissimo appassionato di cucina. Così, tra una ricetta e l'altra, salta fuori una torta di zucca e mandorle, a suo dire, favolosa. E qui la conversazione si fa decisamente interessante, visto che adoro la zucca, ma non l'ho mai assaggiata in versione dolce, e, dato di non poco rilievo, ne sono letteralmente sommersa.
Detto - fatto, mi prendo la ricetta, torno a casa e la provo all'istante, modificandola giusto un po'.
Io mi sto ancora deliziando con questa profumatissima bontà e a voi assicuro la colazione (oppure merenda ) più golosa che ci sia, se mai decideste di provarla.



Torta di zucca

con mandorle , amaretti, arancia e zenzero


















Ingredienti per 6 persone

 
500  G ZUCCA PULITA
120 G ZUCCHERO
90 G MAIZENA ( Amidi di mais )
90 G MANDORLE
35 G FARINA DI RISO
35 G AMARETTI DI SARONNO
4 UOVA
1, 5 CUCCH . PASSITO
1 CUCCH .INO DI ZENZERO IN POLVERE
SCORZETTA DI 1/2 ARANCIA
SALE
 
ZUCCHERO A VELO
 
 
Tagliare la zucca a cubotti e cuocerla a vapore, finché non sarà tenera . Scolarla, lasciarla raffreddare, su uno scolapasta, e frullarla.
Frullare anche le mandorle e gli amaretti, fino a ridurli in polvere
Separare i tuorli dagli albumi e mescolare i primi con lo zucchero, senza montarli. 
Aggiungere alla purea di zucca la miscela preparata, quindi unire le due farine setacciate, lo zenzero, le mandorle, gli amaretti e la scorzetta, mescolando con una frusta. Profumare con il Passito e amalgamare il tutto con cura.
Montare a neve ben soda gli albumi, con un pizzico di sale, e incorporali al composto, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, per non smontarli.
Imburrare e infarinare uno stampo a cerniera ( diametro 22 cm  ) e riempirlo con l'impasto. Infornare a 180 ° per circa 45', facendo la prova dello stecchino per verificare la cottura.
Lasciare raffreddare la torta, quindi sformarla su un piatto e cospargerla con lo zucchero a velo.
 
 
 
 
 
 
Partecipo al contest di Ileana :
 



mercoledì 10 dicembre 2014

E' uno di quei giorni

Metti un giorno dal risveglio un po' annebbiato e pungente.
Un giorno in cui le lancette fuggono inclementi e senza tregua.
Un giorno in cui neppure il mestiere di mamma è proprio pura poesia.
Un giorno in cui poi, d'un tratto, è subito sera e un delizioso profumo di casa finalmente ti avvolge. Un profumo che disegna  fili di fumo leggeri, scompigliati e caldi, e riempe il cuore, annegando i pensieri . . . Che, in fondo, non c'è miglior conforto .
Quindici giorni al Natale e il suo incanto già si respira.

 

Vellutata di zucca

con robiola di capra e sbriciolata al caffè

 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

Ingredienti per 4 persone

 
800 G ZUCCA GIA' PULITA
1 CIPOLLA ROSSA
1 SPICCHI D'AGLIO
1 RAMETTO ROSMARINO
PARMIGIANO
SALE
OLIO EVO
 
ROBIOLA DI CAPRA
 
Per la sbriciolata
80 G FARINA "00"
60 G MANDORLE TOSTATE
60 G BURRO
35 G ZUCCHERO DI CANNA
20 G FRUMETTA  MOLINO CHIAVAZZA ( Amido di frumento )
3 CUCCH . CAFFE' ESPRESSO
SALE
 
 
Per la vellutata : tritare la cipolla e farla appassire, per qualche istante, in una casseruola con un filo d'olio . Unire la zucca a cubotti, mescolare, lasciare insaporire per alcuni minuti, salare, aggiungere il rosmarino e allungare con 500 - 600 ml d'acqua ( oppure di brodo ). Coprire e cuocere a fuoco dolce per circa 40', mescolando ogni tanto.
 
 
 
 
Con l'aiuto di un frullatore a immersione, ridurre la zucca in crema, quindi aggiungere 3 - 4 cucchiai di parmigiano e aggiustare di sale, se serve. Coprirla e tenerla in caldo.
Frullare le mandorle e mescolarle con le due farine. Impastare il mix ottenuto con il burro, sciolto a bagnomaria e raffreddato, un pizzico di sale, lo zucchero e il caffè. Amalgamare il tutto velocemente, con la punta delle dita, formare un panetto e passarlo in frigorifero per almeno 30'. Riprendere l'impasto e sbriciolarlo grossolanamente su una teglia, foderata di carta forno. Infornare a 180°  per 10 - 15', finché le briciole non saranno dorate.
Distribuire la vellutata nelle singole fondine, aggiungere una quenelle di robiola e cospargere con la sbriciolata.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

martedì 2 dicembre 2014

Magic Moments

La perfezione di una sera di fine autunno ! 
Quando chiudi fuori tutta l'uggia di una giornata fumosa, bagnata e appiccicosa . Accendi la musica, ti inebri al profumo di una cascata di polvere dorata, stappi una bollicina ghiacciata e cogli l'attimo, per renderlo infinito.
Ventitre giorni al Natale. Benvenuto Dicembre !

Cous cous aromatico

con curry di mare

 
 


 


 
 
 
 

Ingredienti per 4 persone

  
1 KG COZZE
750 G CODE DI GAMBERO
700 G SEPPIE
700 G CALAMARI
8 SCAMPI
8 CICALE
150 G YOGURT BIANCO, TIPO GRECO
20 POMODORI PICCADILLY
4 SPICCHI SPICCHIO D'AGLIO
1 CIPOLLA ROSSA
ROSMARINO , SALVIA E TIMO
1 PEPERONCINO
2 CM RADICE DI ZENZERO FRESCO
SCORZETTA Di 1/2 ARANCIA e 1/2 LIMONE
CURRY
PREZZEMOLO
VINO BIANCO
SALE
OLIO EVO
 
Per il cous cous
300 G COUS COUS
1 SPICCHIO PICCOLO D'AGLIO
5 - 6 RAMETTI DI PREZZEMOLO
3 FOGLIE DI MENTA
SALE
SALSA WORCESTER
OLIO EVO
 
Per accompagnare
2 BANANE
2 MELE VERDI
2 COSTE SEDANO
2 CIPOLLOTTI
ANACARDI
LIMONE
 
 
Mettere a bagno per qualche ora le cozze.
Nel frattempo, pulire i molluschi.
Separare la testa dei calamari dalla sacca, in modo che fuoriescano anche le interiora. Sfilare la penna trasparente, che si trova lungo il corpo. Eliminare, dalla testa, gli occhi e il becco e sciacquare bene.
Privare le seppie della pellicina nera, estrarre le viscere ed eliminare dai tentacoli l'occhio e il becco, quindi lavarle bene.
Lavare i pomodori e  tagliarli a tocchetti .
In un ampio tegame, appassire la cipolla tritata con un filo d'olio, l'aglio schiacciato, il peperoncino, le scorzette, lo zenzero sminuzzato e gli aromi.  Unire le seppie e i calamari, tagliati a striscioline, e far insaporire per qualche minuto, mescolando. Aggiungere i pomodori e lasciare stufare il tutto per una decina di minuti. Sfumare con il vino, farlo evaporare e cospargere con un paio di cucchiai di curry, quindi coprire e cuocere per 1h, finché i molluschi non saranno morbidi.
Poco prima del termine, eliminare gli aromi e aggiungere lo yogurt, amalgamandolo con cura. Aggiustare di sale, se necessario, e tenere in caldo. 
Sciacquare e pulire bene le cozze. Saltarle con aglio e olio, sfumarle con un bicchiere di vino, coprirle e cuocerle per circa 5', finché non saranno aperte, quindi restringere leggermente il fondo di cottura, a fuoco vivace, e cospargere con il prezzemolo tritato. Versare i frutti di mare, in parte sgusciati, nel tegame con le seppie e i calamari.
Sgusciare i gamberi, praticare una piccola incisione sul dorso e privarli del budellino ( cioè il filino nero intestinale ), quindi lavarli sotto l'acqua corrente. Saltarli velocemente in padella con un filo d'olio e l'aglio, salarli, sfumare con il vino, lasciarlo evaporare, spegnere e unire anch'essi al pesce preparato, con il loro sughetto, privato di aglio e aromi.
Lavare bene gli scampi e le cicale. Saltare i primi, a fuoco vivace, con uno spicchio d'aglio e un filo d'olio per un paio di minuti, quindi sfumarli con un po' di vino, farlo evaporare, spegnere il fuoco e tenerli in caldo. Spadellare velocemente anche le cicale con un filo d'olio e l'aglio per un minuto. Spegnere e tenere in caldo.
Per il cous cous : portare a ebollizione 300 g d' acqua salata e tuffarvi il cous cous. Mescolare bene, finché il cous cous non avrà assorbito tutta l'acqua, quindi spegnere il fuoco e condirlo con un filo d'olio, una spruzzata di worcester sauce e un trito di prezzemolo, menta e aglio. Lasciarlo riposare per qualche minuto, finché non sarà bello gonfio, poi versarlo in una terrina, aggiungendo ancora un filo d'olio, se serve. A questo punto, pressarlo leggermente in uno stampo.
Sformare il cous cous in un piatto e completare con il curry di mare. Accompagnare il tutto con una ciotolina di banane a cubetti, una ciotolina di anacardi e un'altra di dadini di mela, spruzzati di limone e mescolati con fettine di sedano e cipollotto tritato.
 
 
 
 
 
 

 

venerdì 28 novembre 2014

Non tutte le ciambelle riescono col buco

Dei dolcetti nati un po' così  . . .  Sbadatamente !
Perchè mi sono innamorata di una ricetta di Montersino , per poi realizzarla con troppa leggerezza;  perchè , non contenta, ho perseverato nell'errore, usando degli stampini decisamente inadatti ; ma soprattutto perchè, come spesso mi accade, ho sottovalutato il rigore e la precisione di un'arte assolutamente perfetta.
Così, invece di sfornare dei fragranti biscotti, a forma di ciambella , mi sono ritrovata delle tortine mignon soffici, morbide e lievitate, tipo muffins. E allora, giusto per non scivolare nello sconforto, ho trovato il rimedio più appagante che sia.
Pertanto, se vi capitasse di desiderare un istante di incanto e delizia, vi assicuro che la sorpresa travolgerà anche voi.


Cupolette di farina di farro , cacao e olio extravergine di oliva

al doppio cioccolato




 
 

 







 

Ingredienti per 50 cupolette

 
130 G FARINA DI FARRO
100 G ZUCCHERO
70 G OLIO EVO LEGGERO
25 G ACQUA
20 G CACAO AMARO
1 G LIEVITO PER DOLCI
1 UOVO + 1 TUORLO
SCORZETTA D'ARANCIA
 
Per la copertura
80 G CIOCCOLATO FONDENTE
80 G CIOCCOLATO BIANCO
ACQUA
 
 
Emulsionare l'uovo e il tuorlo con l'olio. Aggiungere lo zucchero e montare fino ad avere una crema chiara e spumosa. Unire al composto l'acqua, la scorzetta, finemente grattugiata, e la farina, setacciata con il cacao e il lievito, quindi amalgamare il tutto con cura.
Con l'aiuto di un sac a poche, dividere l'impasto in due stampi in silicone da 24 semisfere, senza raggiungere il bordo. 
Infornare a 170° per 10, estrarre le palline dal forno e lasciarle intiepidire.
Nel frattempo, sciogliere a bagnomaria le due cioccolate, separatamente, con l'aggiunta di due cucchiai d'acqua.
Sformare delicatamente i dolcetti, pulire gli stampi e riempire ciascuna semisfera con mezzo cucchiaino da caffè di crema al cioccolato. Immergervi le palline, dalla parte superiore, esercitando una leggera pressione, in modo che vengano ricoperte di cioccolato per metà.
Passare gli stampi per 30' - 40' in freezer a rassodare, quindi sformare le cupolette su un piatto.


 Partecipo al contest dei blog Caffè col cioccolato e   Essenza in cucina:

"Sfumature di gusto"

 

domenica 23 novembre 2014

The happiness diet

Un po' perchè quest'ultima settimana è stata di quelle da dimenticare.
Un po' perchè una buona cenetta è il miglior rimedio che ci sia.
Un po' perchè il salmone è il mio elisir del buonumore.
E oggi basta aprire le finestre per far entrare un po' di sole . . . Buona domenica !

 

Filetto di salmone

con nocciole , clementine e curry




 









Ingredienti per 4 persone

800 G FILETTO DI SALMONE
2 CLEMENTINE
1 SPICCHIO D'AGLIO
2 CIUFFI ANETO
2 RAMETTI TIMO
SALE
SALE AFFUMICATO
OLIO EVO

Per la panatura
100 G NOCCIOLE SGUSCIATE
2 RAMETTI PREZZEMOLO E BASILICO
5 -6 STELI ERBA CIPOLLINA
1 RAMETTO TIMO
SCORZETTA DI 1/2 CLEMENTINA
1/2 CUCCH . INO CURRY
SALE

Per la panatura : frullare grossolanamente le nocciole e mescolarle con gli aromi tritati, il curry, la scorzetta e un pizzico di sale.
Eliminate le lische dal filetto di salmone e adagiarlo in una pirofila, dal lato della pelle. Massaggiarlo con due cucchiai d'olio, salarlo, con il sale comune e quello affumicato, quindi ricoprirlo con la panatura, facendola aderire bene.




Condirlo con un filo d'olio e profumarlo con l'aglio, spellato e affettato, gli aromi e le clementine, ben lavate e tagliate  a fettine.
Infornare a 180 ° per circa 25', finché la superficie non sarà ben dorata.
Dividere il salmone in 4 tranci e servire.


 
 
Partecipo al contest dei blog 
STAGIONIAMO - Noci e nocciole
 
 
 
 
 
 

lunedì 17 novembre 2014

Noi cheeseamo 2

Ci sono profumi che regalano sorrisi e ricamano piccoli frammenti di felicità.
Profumi che non si spiegano, perché ci sono da sempre.
Profumi che raccontano di una bimba sconsolata, il giorno prima della sua comunione, per l'influenza che non passava ; dell'aura dorata dei pranzi di Natale; della prima cena preparata a un ragazzo un po' ostinato e di tutti i compleanni di uno dei miei bambini, che chiede sempre lo stesso piatto. 
Così, la mia ricetta scaldacuore sa di salvia e rosmarino appena raccolti, di note vinose che si dissolvono nell'aria e di spezie che sprigionano aromi caldi e avvolgenti.
La mia ricetta perfetta è quella dell'arrosto .
* Questa volta ho optato per Le Gruyère dop, un formaggio svizzero, a pasta dura e compatta, dal colore paglierino e dal caratteristico odore di malga. Il sapore è pieno, sapido e lievemente piccante .
Peculiarità che lo differenziano dall' Emmentaler dop,  l'altrettanto famoso formaggio svizzero dal curioso aspetto forato  .  Quest'ultimo ha una consistenza più morbida e un gusto tendente al dolce, con lieve sentore di noce e di bosco. *

Spinacino di vitello

con zucca , cantuccini e le Gruyère dop

 
 




 
 
 
 
 

 

Ingredienti per 4 persone

 
650 gr Spinacino di vitello
2 Bicch . Vino bianco
2 Spicchi d'aglio
2 Foglie d'alloro
Mazzetto aromatico : rosmarino , salvia , timo
Sale
Olio evo
 
Per il ripieno
400 gr Zucca pulita
120 gr Cantucci di Prato
100 gr Le Gruyère dop
1 Uovo
3 Foglie di Salvia
1/2 Cipolla dolce
Noce moscata
Sale
Olio evo
  
Per il ripieno : appassire la cipolla tritata, in un tegame, con 3 - 4 cucchiai d'olio, aggiungere la zucca a cubotti, e la salvia, e lasciare insaporire per qualche minuto. Salare, cospargere con abbondante noce moscata, coprire e cuocere finchè  la zucca non sarà tenera. Alzare la fiamma per asciugarla bene, quindi eliminare la salvia e frullarla fino a ridurla in crema. Unire l'uovo, leggermente sbattuto, i biscotti, ridotti in polvere e il Gruyère grattugiato. Amalgamare il tutto con cura, fino ad avere un composto piuttosto compatto.
Riempire lo spinacino con la farcia, senza arrivare al margine. Avvicinare i lembi di carne e cucirli con ago e filo, sigillandoli bene.
 
 
 
 
 
Legare lo spinacino con lo spago da cucina e sistemarlo in un tegame, con 5 - 6 cucchiai d'olio. Profumarlo con l'aglio e gli aromi, quindi lasciarlo rosolare per una decina di minuti, su tutti i lati. Salare, sfumare con un bicchiere di vino, farlo leggermente evaporare, coprire e cuocere a fuoco basso per circa un'ora e 15', girando la carne di tanto in tanto e allungando con il vino rimasto, se dovesse asciugarsi troppo.
Sistemare l'arrosto su un tagliere e lasciarlo raffreddare, prima di affettarlo. Nel frattempo, filtrare il fondo di cottura e addensarlo leggermente sul fuoco.
Allineare le fette di arrosto su un piatto e napparle con il sugo caldo.


Partecipo al contest di Peperoni e patate con Formaggi Svizzeri.
 
 

 

venerdì 14 novembre 2014

Noi CHEESEamo

Una ricetta custodita in un  vecchio taccuino della mia bisnonna,  tanto amata e familiare che ancor oggi, quasi inconsapevolmente, mi ritrovo a ripetere gli stessi gesti e rituali , osservati un'infinità di volte .
E ancor oggi, mi basta il profumo di noce moscata e formaggio fuso per  dissolvere, in un lampo, ogni malumore.
Un tuffo nella memoria con un piatto dal sapore antico, ma con l'aggiunta di un formaggio nuovo, morbido, dolce e dal lieve sentore di noce : l'Emmentaler dop . E il risultato è stato assolutamente sorprendente.
 
 

Flan di Emmentaler dop

con porcini marinati e chicchi di melagrana 


 




 
 

 
 
 
 
 

Ingredienti per 6 mini flan

500 ML LATTE INTERO
120 G FARINA
120 G EMMENTALER DOP
70 G BURRO
2 UOVA
NOCE MOSCATA
SALE

400 G PORCINI
1 SPICCHIO D'AGLIO
1/2 LIMONE
2 RAMETTI NEPITELLA
2 RAMETTI DI PREZZEMOLO
ERBA CIPOLLINA
SALE
OLIO EVO

BURRO PER GLI STAMPINI
1 MELAGRANA

Preparare i funghi . Con l'aiuto di un coltellino affilato, raschiare bene i gambi dei porcini, per eliminare ogni residuo terroso. Lavarli delicatamente, con un panno umido, asciugarli e affettarli sottili.
Disporli in un piatto, oppure in una pirofila, salarli e condirli con un'emulsione ottenuta mescolando 6 - 7 cucchiai d'olio con il succo di limone. Profumarli con l'aglio affettato e gli aromi tritati, quindi coprirli e lasciarli marinare per un paio d'ore, mescolando di tanto in tanto.
 



Scaldare il latte.
In un tegamino antiadernete, sciogliere il burro , aggiungere pian piano la farina e diluire il tutto con il latte, sempre mescolando, per non formare grumi. Salare, cospargere con abbondante noce moscata e cuocere la besciamella finchè non sarà addensata. Poco prima di spegnere il fuoco, aggiungere il formaggio grattugiato e lasciarlo sciogliere, sempre mescolando fino ad avere un crema liscia e omogenea. Fuori dal fuoco, unire le uova, una alla volta, e amalgamarle con cura.
Imburrare 6 stampini in silicone, oppure in alluminio usa e getta, e riempirli con il composto, fino a 3/4. Infornare a 170 ° per 30' - 35', finchè la superficie non sarà dorata.
Lasciare intiepidire i flan, quindi sformarli nei singoli piatti .
Completare con i porcini ( volendo potete saltarli, in un'ampia padella, con un filo d'olio per circa 15' ) e i chicchi di melagrana.

Partecipo al contest di Peperoni e patate con Formaggi Svizzeri.