lunedì 24 febbraio 2014

Un soffio di luce

Basta una domenica di sole, aria tiepida e cielo blu come il mare, per cancellare tutta l'uggia degli ultimi, interminabili giorni di pioggia .  
E basta anche solo un raggio di primavera per dimenticarsi che oggi è di nuovo lunedì !!!
Buon inizio settimana.


Linguine al pesto di carciofi

con julienne di seppioline e datterini confit

 
 
 















Ingredienti per 4 persone


320 G LINGUINE

Per il pesto
4 - 5 FONDI DI CARCIOFO
30 G PISTACCHI SGUSCIATI
PARMIGIANO REGGIANO
PREZZEMOLO
1 SPICCHIO D'AGLIO
SALE
OLIO EVO

Per la julienne
700 G SEPPIOLINE
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 RAMETTO ROSMARINO
SCORZETTA DI LIMONE N . T.
SALE
OLIO EVO

Per i datterini
30 POMODORINI DATTERINI
2 , 5 CUCCH . RASI DI ZUCCHERO
MENTA , ORIGANO , TIMO , ROSMARINO
SCORZETTA DI LIMONE E ARANCIA
SALE
2 SPICCHI DI AGLIO
OLIO EVO

3 RAMETTI PREZZEMOLO
PISTACCHI

Per i pomodorini confit : lavare e tagliare in 4 spicchietti i datterini. Salarli e lasciarli per 30' capovolti su un tagliere, affinché perdano un po' della loro acqua. Allinearli poi in una pirofila, cospargerli con il sale e lo zucchero, e aromatizzarli con qualche fogliolina di menta, origano e timo e alcuni rametti di rosmarino. Insaporirli con la scorzetta, di limone e arancia, e l'aglio a fettine, quindi irrorare con un buon giro d'olio e infornare a 90°- 100° per circa 2 h.
Nel frattempo, in un' ampia padella, profumare l'olio con l'aglio schiacciato, unire i fondi, lasciarli insaporire per qualche minuto, salare, allungare con un po' d'acqua tiepida, coprire e cuocere per circa 40', finché non saranno teneri. Farli intiepidire, cospargerli di prezzemolo tritato e frullarli con i pistacchi tritati, il parmigiano e qualche cucchiaio di latte, per ammorbidire.
Per le seppie : eliminare la pellicina nera, estrarre le viscere ( qui si trova anche il sacchetto nero dell'inchiostro ) ed eliminare dai tentacoli l'occhio e il becco. Sciacquarle accuratamente, tenere da parte i tentacoli e tagliare le sacche a striscioline sottili, con un coltellino affilato ( julienne ).
Poco prima di servire, spadellare velocemente, a fuoco vivace, la julienne di seppie, in ampia padella, con un filo d'olio, l'aglio schiacciato, il rosmarino e qualche scorzetta, sfumare con poco vino, far evaporare e spegnere.
Lessare le linguine al dente, scolarle, tenendo un mestolo di acqua di acqua di cottura. Condirle con il pesto, mantecando con l'acqua tenuta da parte e versarle in una terrina. Sistemare al centro le seppie e intorno i datterini, quindi completare con il prezzemolo tritato insieme a una manciata di pistacchi, già sbollentati e spellati.


Partecipo al contest di Il Mangiarbene : Cuore d’inverno
 
 
contest-cuore-dinverno 
 

martedì 18 febbraio 2014

Sapori ritrovati

Da bambina, avevo una vera e propria passione per i dolci con le mandorle . Che si trattasse di una crostata con crema frangipane, una torta delizia, ricoperta di pasta di mandorle, oppure piccoli e incantevoli petits fours, poco importava, perché per me erano tutti ugualmente deliziosi.
Ma c'era una torta che trovavo assolutamente irresistibile, per il suo profumo leggermente liquoroso e per quel travolgente sapore mandorlato che riempiva, ad ogni boccone, tutto il palato. Una torta che per anni ha accompagnato i tè, le merende e le colazioni di casa, prima di perdersi inesorabilmente nei cassetti del tempo. Fino a quando, pochi giorni fa , rovistando proprio in uno di quei cassetti, mi è venuto in mano il foglietto di quella preziosa ricetta, *trafugata* poco prima di sposarmi .
Eccola allora per voi !



Torta di mandorle 

al profumo di Passito




 
 

 













 

Ingredienti per 4 persone

 
100 G MANDORLE SCUSCIATE
75 G FARINA
75 G FECOLA
75 G BURRO
75 G ZUCCHERO
2 UOVA
1 CUCCH .INO DI LIEVITO PER DOLCI
1 e 1/2 BICCH . INI DI PASSITO DI PANTELLERIA
MANDORLE A LAMELLE
SALE
 
 
Separare i tuorli dagli albumi e montare i primi con lo zucchero, fino ad avere una crema chiara e spumosa.
Aggiungere il burro, fuso a bagnomaria, il liquore e amalgamare con cura.
Frullare le mandorle finissime e unirle al composto insieme alle farine, setacciate con il lievito. Mescolare bene, quindi montare gli albumi a neve, con un pizzico di sale, e incorporarli delicatamente all'impasto, con movimenti circolari, dal basso verso l'alto, per non smontarli. Lasciar riposare il tutto per 30'.
Imburrare e infarinare, oppure rivestire di carta forno, uno stampo a cerniera ( diametro : 18 cm ) e riempire con il composto preparato, livellando bene la superficie. Ricoprire con le mandorle a lamelle e infornare a 180 ° per circa 40' - 45', finché la torta non sarà gonfia e dorata, controllando la cottura con uno stecchino.
Lasciarla intiepidire, prima di sformarla su un piatto.


Offro questa torta a Consu del blog I biscotti della zia per suo CompleBlog


 
 

sabato 15 febbraio 2014

" E . . . se hai bisogno e non mi trovi, cercami in un sogno "

Perchè in fondo siamo tutti un po' romantici .
Perchè mi piace pensare che sarà sempre così .
Perchè se anche ieri non fosse stato San Valentino, sarebbe stata la stessa canzone.
 
 
Vasco Rossi




Perchè ci sono piatti perfetti per festeggiare, ma anche no . E quando una ricetta si fa praticamente da sola, allora si che si raggiunge l'incanto .
Buon week-  end



Tartare di sedano rapa , carote e kiwi

con scampetti marinati ,

 ricotta di bufala e sale alla vaniglia

 
 
 
 
 


 
 











 

Ingredienti per 4 persone


20 SCAMPETTI FRESCHISSIMI
2 CUCCH . INI MIELE
1 SPICCHIO DI AGLIO
1/2 ARANCIA N . T.
 1/2 LIMONE N . T .
ERBA CIPOLLINA , MENTA
SALSA DI SOIA
RADICE DI ZENZERO
SALE
OLIO EVO

Per la tartare
1 SEDANO RAPA
2 - 3 CAROTE
3 KIWI
2 SPICCHI DI AGLIO
1 CIPOLLOTTO
1 /2 LIMONE N . T.
1 CUCCH .INO MIELE
MENTA , ERBA CIPOLLINA , PREZZEMOLO
SALE
OLIO EVO
 
60 G RICOTTA DI BUFALA
LATTE
SALE ALLA VANIGLIA
 
 
 Sciacquare gli scampetti, sgusciarli delicatamente, lasciando attaccate le teste e le code, e privarli del budellino ( cioè il filo nero che si trova sul dorso). Adagiarli in una pirofila, salarli e condirli con un'emulsione realizzata mescolando olio, miele, e succo degli agrumi. Insaporire con l'aglio, diviso a metà, 3 - 4 fettine di zenzero, pelate e tritate, alcune foglioline di menta e qualche stelo di erba cipollina tagliuzzato, coprire e lasciare marinare, al fresco, per 5 h.
Pelare il sedano rapa, sbucciare i kiwi e raschiare le carote, con uno spellucchino. Eliminare la barbetta e il primo strato esterno dal cipollotto, quindi rimuovere anche la parte verde finale.
Tagliare il tutto in minuscola dadolata e riunirla in una terrina. Salarla e insaporirla con il prezzemolo tritato, qualche stelo di erba cipollina tagliuzzato, un po' di scorzetta di limone, qualche ciuffetto di menta e l'aglio diviso a metà. 
Emulsionare il miele con una spruzzata di succo di limone e un buon giro d'olio e condire la tartare. Mescolare bene e lasciar marinare la preparazione, coperta, anch'essa per 5 ore.
Sgocciolare bene la tartare dalla marinata, eliminando l'aglio, e con l'aiuto di coppapasta, sistemarla al centro dei singoli piatti, pressando bene. Adagiare sopra 4 - 5 scampetti e un ciuffo di ricotta, stemperata con un paio di cucchiai di latte. Completare con un filo d'olio, qualche fiocco di sale alla vaniglia e servire.
 
 
Partecipo al contest del blog Acqua&Menta : le nostre radici

lunedì 10 febbraio 2014

Shiitake, questi sconosciuti !

L'idea era quella di comprare dei comunissimi champignon, per farcire la pizza. E così sarebbe stato se il fruttivendolo non mi avesse proposto un'alternativa, a suo dire, strepitosa : gli Shiitake, dei funghi coltivati nei pressi di Belluno, ma dalle antichissime origini orientali e dall' intenso sapore simile a quello dei porcini essiccati. Già il nome, mi aveva decisamente incuriosita, poi, la * quasi - lezione * sulle loro innumerevoli proprietà benefiche e curative, ha fatto il resto. E io, tanto per non farmi mancare nulla, sono tornata a casa con un sacchetto pieno zeppo di questo portentoso elisir di lunga vita . . . Per la gioia, si fa per dire, di mio marito !!!!!! 
Così, dopo la pizza, le tagliatelle e i crostini ( in effetti non abbiamo mangiato altro negli ultimi giorni ) è stata la volta degli immancabili muffin. Deliziosi e davvero profumatissimi . . . Peccato che io  abbia dovuto mangiarmeli praticamente tutti da sola, visto che ormai, a casa mia, nessuno poteva più sopportare neppure l'odore, dei funghi in questione.
 







Mini muffin salati

con Shiitake , nocciole e parmigiano

 
 
 



Piatto margherite : VILLARI - porcellain & home - Made in Italy - Solagna (Vi)

Cucchiaino Rivadossi Sandro by  Follie
 

 
 
 
 
 

 

Ingredienti per 12 mini muffin

150 G FARINA
150 ML LATTE
7 G LIEVITO PER TORTE SALATE
4 CUCCH . DI PARMIGIANO REGGIANO GRATTUGIATO
NOCCIOLE SGUSCIATE
1 UOVO
NOCE MOSCATA
SALE
 
300 G FUNGHI SHIITAKE
1 SPICCHIO DI AGLIO
SALE
OLIO EVO

Con un coltellino affilato, eliminare la parte finale dei gambi dei funghi, quindi sciacquarli sotto l'acqua corrente e asciugarli delicatamente, con un panno. Tagliarli a fettine e farli insaporire in un tegame con l'aglio schiacciato e un giro d'olio, salarli, coprirli e cuocerli per circa 40' - 50'. Lasciarli intiepidire, quindi tritarli.
Sbattere, con una frusta, le uova con il latte, il formaggio grattugiato, una spolverata di noce moscata e un pizzico di sale. Unire i funghi e una decina di nocciole, finemente tritate.
Aggiungere infine la farina, setacciata con il lievito, e mescolare con cura  fino ad avere un composto ben amalgamato. Lasciare riposare per 30'.
Nel frattempo portare il forno a 180°.
Imburrare 12 stampini in silicone da mini muffin e riempirli con l'impasto preparato, fino a 3/4.
Infornare per circa 20', finché non saranno gonfi e ben dorati.
Lasciare intiepidire i muffin prima di sformarli .
 
 
 
 

giovedì 6 febbraio 2014

Here Comes The Sun

E poi una mattina ti alzi, ancora un po' annebbiata e rallentata da un tremendo raffreddore,  apri con disincanto i balconi e ti accorgi che finalmente ha smesso di piovere, che tutto risplende di sole e d'azzurro e che l'aria è quasi tiepida e profuma di buonumore !!!! E allora esci, fai la spesa più prelibata che ci sia e ti godi l'attimo, perché non si sa quanto durerà.


The Beatles
 
 
 

Cucchiaini con filetto di manzo marinato

e mousse di topinambur e curcuma








 
 
 










Ingredienti per 30 cucchiaini

500 G FILETTO DI MANZO
450 G SALE GROSSO
2 CUCCH. SALE AFFUMICATO
1 CUCCH. SALE AROMATIZZATO ALLE ERBE
300 G ZUCCHERO
4 RAMETTI TIMO
1 RAMETTO ROSMARINO
3 SCORZETTE LIMONE N.T.
3 SCORZETTE ARANCIA N.T.
1 SPICCHI DI AGLIO
 
1OO ML OLIO EVO
1 CUCCH . INO MIELE
1 CUCCH . INO SENAPE
SALSA DI SOIA
1 SPRUZZATA DI SUCCO DI LIMONE E DI ARANCIA
1 SPICCHIO DI AGLIO
2 FOGLIE DI ALLORO
1 RAMETTO DI ROSMARINO , SALVIA E TIMO
 
Per la mousse
600 G TOPINAMBUR
1/2 CIPOLLA DOLCE
1 SPICCHIO DI AGLIO
200 ML PANNA FRESCA
CURCUMA
SALE
OLIO EVO
 
OLIVE TAGGIASCHE
ORIGANO FRESCO

Mescolare insieme i sali, lo zucchero, gli aromi tritati e le scorzette.
Versare uno strato del mix preparato, in una pirofila, adagiarvi sopra il filetto, con l'aglio a spicchietti, e coprirlo completamente con il restante composto. Sigillare con la pellicola e passare in frigo per almeno 12 h.
Nel frattempo, emulsionare, con una piccola frusta, o una forchetta, il miele, la senape, una spruzzata di salsa di soia e il succo degli agrumi, versando l'olio a filo. Aggiungere l'aglio, diviso a metà, e lasciare insaporire.
Per la mousse : lessare i topinambur, in acqua salata, finché non saranno teneri. Appassire, in una padella, la cipolla tritata con l'aglio schiacciato e un filo d'olio. Unire i topinambur, pelati e tagliati a cubetti, e mescolare con cura. Salare, coprire e cuocere per circa 15' - 20'. Aggiungere una punta di curcuma e la panna, alzare la fiamma e far restringere il tutto. Spegnere il fuoco e frullare il composto, fino ad avere una crema densa e omogenea.
Trascorso il tempo di marinatura del filetto, scolarlo e pulirlo, eliminando ogni residuo di sale e spezie con l'aiuto della carta assorbente ( passarlo, se serve, velocemente sotto l'acqua corrente e asciugarlo ). Con un coltello affilato, affettarlo sottilmente, condirlo con l'emulsione preparata e lasciarlo insaporire per almeno 30'.
 
 


 
 
Riempire i cucchiaini con un po' di mousse e mezza fettina di carpaccio arrotolata. Completare con uno spicchietto di oliva e una fogliolina di timo.

 



 
Partecipo al contest di Cinzia e Elena : Ricette dolci e salate in finger food
 


e al contest del blog Acqua&Menta : le nostre radici

contest02_radici

lunedì 3 febbraio 2014

Pioggia infinita

Ci sono momenti in cui, tra desolanti orizzonti, spiacevoli episodi e pioggia, pioggia, tantissima pioggia, anche solo l'idea di entrare in una pescheria può diventare meravigliosamente terapeutica. E se poi capita di imbattersi in qualche irresistibile crudo di mare, che salta nel sacchetto quasi * da solo *, beh allora la giornata assume di sicuro tutta un'altra piega .
Ma se per caso, al posto del salmone marinato, voleste usare quello affumicato, vi garantisco che il rimedio, per NON ANNEGARE, sarebbe altrettanto efficace !!!!
 

Millefoglie con Salmone marinato , Granny Smith

e  caprino alle erbe








 

Tovaglietta : Monogramma




 

 
 
 
 




Ingredienti per 6 persone


500 G FILETTO DI SALMONE
450 G SALE GROSSO
2 CUCCH. SALE AFFUMICATO
1 CUCCH. SALE AROMATIZZATO ALLE ERBE
200 G ZUCCHERO
3 CUCCH. ZUCCHERO DI CANNA
4 RAMETTI TIMO
4 RAMETTI ORIGANO FRESCO ( oppure 1 CUCCH. ORIGANO SECCO)
1 RAMETTO ROSMARINO
3 SCORZETTE LIMONE N.T.
3 SCORZETTE ARANCIA N.T.

Per la citronette    
1OO ML OLIO EVO
1 CUCCH . INO MIELE
1 CUCCH . INO SOIA
1 SPRUZZATA DI SUCCO DI LIMONE E DI ARANCIA
1 PUNTA DI COLTELLO DI CURCUMA

Per la salsa
100 G CAPRINO
3 RAMETTI DI BASILICO , ORIGANO E PREZZEMOLO
4 - 5 STELI DI ERBA CIPOLLINA
2 FOGLIE DI MENTA
2 CUCCH .INI DI YOGURT BIANCO
SALE
OLIO

3 MELE GRANNY SMITH
6 RAVANELLI
1 LIME
CAVOLO CAPPUCCIO
VALERIANA
MENTA
ACETO DI MELE
OLIO EVO

Mescolare insieme il sale grosso, i sali aromatici, lo zucchero semolato e quello di canna (  la quantità di sale deve essere pari al peso del salmone, e quella di zucchero pari alla meta del peso stesso) . Se poi, come faccio io, il sale affumicato viene spolverizzato direttamente sul filetto, questo ne acquisirà l'inconfondibile aroma.
Tritare il timo, il rosmarino, l'origano e le scorzette, e unirli alla miscela.
Prendere una pirofila, o altro recipiente, che contenga il salmone quasi di misura e stendervi uno strato del mix preparato, adagiarvi sopra il filetto e coprirlo completamente con il restante composto. Sigillare con la pellicola e passare la preparazione in frigo per almeno 6 h.
Nel frattempo preparare la citronette  : emulsionare con una piccola frusta, o una forchetta, il miele, la salsa di soia e il succo degli agrumi, versando l'olio a filo, aggiungere l'aglio, diviso a metà, e lasciare insaporire.
Trascorso il tempo di marinatura del salmone, scolarlo e pulirlo, eliminando ogni residuo di sale e spezie con l'aiuto della carta assorbente ( passarlo, se serve, velocemente sotto l'acqua corrente e asciugarlo ).
Con un coltello affilato, affettare sottilmente il filetto e stendere le fettine su un piatto, quindi condirle con l'emulsione preparata.
Per il caprino alle erbe : frullare il formaggio con gli aromi tritati, un pizzico di sale, lo yogurt e un filo d'olio, fino ad avere una salsa densa e omogenea.
Affettare sottile il cavolo cappuccio e immergerlo per 30' in una bacinella d'acqua, ghiaccio e una spruzzata di aceto di mele, affinché diventi croccante. Lavare e affettare sottili anche i ravanelli.
Tagliare le mele a fette, eliminando i noccioli, allinearle su un piatto e spruzzarle con il lime.
Assemblare i millefoglie alternando, nei singoli piatti, quattro fettine di mela con le verdure, un po' di salmone e un velo di salsa. Terminare con una rosellina di salmone e un ciuffo di caprino, quindi irrorare con un filo d'olio e servire.



Partecipo al quinto contest dell' Agriturismo Ca' Versa : un antipasto con i fiocchi