domenica 27 marzo 2016

Buona Pasqua


E dopo una settimana  di beata quiete in montagna, si rientra, si svuotano e riempiono valigie e ci si prepara per la festa in famiglia.










Vi lascio un delizioso lievitato salato, un po' pane e un po' focaccia, che per domani, fate ancora in tempo .

Auguri




Pan focaccia

 al formaggio e origano

















Ingredienti

150 G FARINA MACINATA A PIETRA TIPO 1
100 G FARINA DI KAMUT
130 ML ACQUA
75 G LIEVITO MADRE ATTIVO (già  rinfrescata con pari dose di farina e metà d'acqua e al raddoppio, circa 4 h )
70 G GRANA DI PECORA
70 G PROVOLA DOLCE
6 - 7 RAMETTI DI ORIGANO
2,5 CUCCH . DI OLIO
1, 5 CUCCH. MIELE DI ACACIA
1 CUCCH . INO SALE
LATTE Q . B .

Il pomeriggio precedente .
Sciogliere il lievito madre , ridotto a pezzetti, nell'acqua, dolcificata con il miele, quindi aggiungere l'olio e mescolare bene.
Versare le farine e cominciare a impastare, unendo , dopo un paio di minuti, il sale. Lavorare il composto finché non sarà elastico e liscio, quindi trasferirlo su un piano e allargarlo con le dita. Unire i formaggi grattugiati e le foglioline di origano tritate e incorporare il tutto con cura, praticando un serie di pieghe. Fare una palla, inciderla a croce, coprirla e lasciarla lievitare, in luogo tiepido, fino al raddoppio del volume ( circa 4 h ).
Sgonfiare l'impasto e rovesciarlo in uno stampo tondo, a bordi alti, ( diametro 18 cm ), foderato di carta forno, allargandolo con le dita in modo da ricoprire tutta la superficie.
Coprirlo e trasferirlo nella parte più calda del frigorifero, per 10 h .
Trascorso il tempo il pane avrà raggiunto il bordo dello stampo.
Tirarlo fuori dal frigorifero e lasciarlo un paio d'ore a temperatura ambiente, quindi pennellarlo con il latte e infornarlo a 180 ° per 45', coprendolo, se dovesse colorirsi troppo.
Lasciare intiepidire il Pan focaccia, prima di sformarlo su un piatto.

venerdì 18 marzo 2016

A Pasqua ma non solo

Interrogato dalla maestra su quale fosse il piatto più buono preparato dalla mamma, il mio bambino ha candidamente risposto " le costolette d'agnello ", scioccandola a morte.
In effetti non è proprio una predilezione così scontata , visto e considerato che c'è chi, dell'agnello, non sopporta neppure l'odore, e chi non lo ammetterebbe mai alla sua tavola per rispettabilissime ragioni etiche .
Ma qui, non servono occasioni speciali per preparalo e soprattutto se ne mangia in quantità industriali . E allora, prima di tuffarmi in questo weekend , dalle assolate speranze, vi lascio la sua ricetta perfetta.
Buon fine settimana



Costolette d'agnello laccate al miele

con salsa all'aglio e tortino di patate

















Ingredienti per 4 persone


20 costolette d'agnello
2 spicchi d'aglio
3 - 4 foglie di menta
2 rametti di mirto , rosmarino , salvia e timo
2 foglie d'alloro
1 limone n . t.
miele d'acacia
sale
olio evo

Per la salsa
120 g yogurt tipo greco
5 spicchi d'aglio
3 tuorli d'uovo sodi
Worcestershire sauce
1foglia di menta
1/2 limone
latte q . b .
sale
olio evo

Per i tortini
3 patate da purè
erba cipollina
sale
olio evo

Insalatina
Timo , origano , menta
olio evo



Eliminare dalle costolette il grasso in eccesso, quindi adagiarle su un piatto. Pennellarle con il miele, profumarle con gli aromi, gli spicchi d'aglio, divisi a metà, e il limone a fettine. Irrorarle con un filo d'olio, coprirle e lasciarle insaporire per almeno due d'ore , girandole di tanto in tanto.






Nel frattempo, lessare le patate, in abbondante acqua salata. Scolarle, pelarle e passarle, ancora calde allo schiaccia patate, oppure schiacciarle con una forchetta. Salarle, condirle con un filo d'olio e un trito d'erba cipollina, quindi lavorarle, fino ad avere un composto liscio e omogeneo.
Per la salsa : spellare gli spicchi d'aglio, passarli in un pentolino e coprirli a filo di latte. Aggiungere la menta, un pizzico di sale e cuocerli a fuoco dolce, finché non saranno morbidi ( circa 20' - 30' ). Scolarli, lasciali intiepidire, quindi frullarli con i tuorli, lo yogurt, il succo di mezzo limone, una spruzzata di Worcester sauce  e un pizzico di sale, versando l'olio a filo, fino ad avere una salsa gonfia e liscia, come la maionese. Aggiustarla di sapore e versarla in una salsiera.
Scaldare bene una gratella, cospargerla di sale e grigliarvi le costolette , sgocciolate dalla marinata,  non più di 5' per parte, a fuoco medio ( devono caramellarsi fuori e restare rosate all'interno) . Allinearle su un piatto, profumarle con foglioline di timo, menta e origano e irrorarle con un filo d'olio
Con l'aiuto di un coppa pasta, modellare, nei singoli piatti, i tortini di patate, esercitando una leggera pressione per compattarli. Aggiungere le costolette e servire il tutto con la salsa.





domenica 13 marzo 2016

Pasta madre, questa sconosciuta !

Quando, qualche tempo fa, a un raduno di blogger, Elisabetta mi ha messo in mano quella bianca e gommosa pallina che promette meraviglie, non sapevo che stavo per imboccare una via senza ritorno.
A dirla tutta, i primi tentativi sono stati un vero disastro ; gli impasti crescevano poco, avevano una consistenza quasi cartonata e soprattutto un sapore fastidiosamente acido.
Ma poiché, complicarsi la vita, è un'arte che non muore mai, ho continuato a perseverare nei miei fallimentari esperimenti, finché non sono giunti, quasi insperati, i preziosi consigli della mia panificatrice preferita . Così, praticate le necessarie cure, mi si è spalancato un mondo del tutto nuovo, fatto di rinfreschi, lunghe lievitazioni, alveolature e impasti soffici e digeribili .
E adesso, inutile dirlo,  non potrei più farne a meno.

Pan Brioche 

al caffè , cioccolato e scorzetta d'arancia






 






Ingredienti


250 G FARINA MACINATA A PIETRA TIPO " 1 " PER PANE E LIEVITATI ( per me PETRA 1 )
80 ML PANNA FRESCA
80 ML CAFFE' ( una moka da 1 )
75 G PASTA MADRE (già  rinfrescata con pari dose di farina e metà d'acqua e al raddoppio, circa 4 h )
50  G CIOCCOLATO FONDENTE
50 G ZUCCHERO DI CANNA
1 TUORLO
SCORZETTA D' ARANCIA BIO
MIELE
SALE

Per pennellare
1 TUORLO
2 CUCCH . DI LATTE
ZUCCHERO DI CANNA


Il pomeriggio precedente .
Sciogliere il lievito madre , ridotto a pezzetti, con la panna  e un cucchiaino di miele. Aggiungere il tuorlo, leggermente sbattuto, lo zucchero, il caffè e lavorare il tutto per alcuni minuti.
Versare la farina, e un cucchiaino di scorzette d'arancia, e cominciare a impastare, unendo , dopo un paio di minuti, un pizzico di sale. Lavorare il composto finché non sarà elastico e liscio, quindi trasferirlo su un piano e allargarlo con le dita. Unire le gocce di cioccolato, tenute per qualche ora in frigorifero, e incorporarle con cura, praticando un serie di pieghe. Fare una palla, inciderla a croce, coprirla e lasciarla lievitare, in luogo tiepido, fino al raddoppio del volume ( circa 5 h ).
Sgonfiare l'impasto e rovesciarlo su un piano, leggermente infarinato. Dividerlo in due, modellare dei cordoncini della stessa lunghezza e intrecciarli tra di loro, sigillando bene le estremità.
Sistemare la treccia in uno stampo da plumcake da 24 cm, foderato di carta forno, coprirlo e trasferirlo nella parte più calda del frigorifero, per 10 h .



Trascorso il tempo il pane avrà raggiunto il bordo dello stampo.
Tirarlo fuori dal frigorifero e lasciarlo un paio d'ore a temperatura ambiente. Pennellare delicatamente la superficie con il tuorlo, sbattuto con il latte, cospargere con lo zucchero di canna e infornare a 180 ° per 45', coprendolo, se dovesse colorirsi troppo.
Lasciare intiepidire il Pan brioche, prima di sformarlo su un piatto.




Partecipo al contest Di Sabrina del blog Sabrina in cucina : Festeggia con me
PARTECIPATE NUMEROSI SCADE IL 30 APRILE 2016

e partecipo al contest  Sedici Alchimia dei sapori ep. 11 : I tostati


tostati

lunedì 7 marzo 2016

Chi ben comincia . . .


Il bello del lunedì più grigio e bagnato dell'inverno ? Rimandare tutto a domani e restarsene in casa ad ascoltare il rumore della pioggia , magari preparando il pollo più succoso e profumato che ci sia .
Terapia appagante e sana, per ossigenare la mente e affrontare la settimana a cuor leggero.


Pollo arrosto

alle erbe aromatiche , agrumi e spezie

 
 

 
 
 







Ingredienti per 4 persone


1 POLLO RUSPANTE TAGLIATO A PEZZI ( circa 1,8 KG )
2 SPICCHI D'AGLIO
1 CUCCH . DI MIELE DI ACACIA
2 CUCCH . INI DI CURCUMA
2 RAMETTI DI MIRTO , ROSMARINO , SALVIA E TIMO
2 FOGLIE DI ALLORO
2 LIMONI BIO
2 ARANCE BIO
2 MANDARINI BIO
4 CHIODI DI GAROFANO
NOCE MOSCATA
VINO BIANCO
SALE
OLIO EVO


Eliminare la pelle dai pezzi di pollo, sciacquarli e strofinarli con mezzo limone . Adagiarli in una pirofila, pennellarli con il miele e irrorarli con un bicchiere di vino e il succo filtrato di mezza arancia e un mandarino. Cospargerli con un pizzico di sale alla vaniglia, la curcuma e abbondante noce moscata e mescolare bene . Profumare il tutto con gli aromi , gli spicchi d'aglio, spellati e divisi a metà , i chiodi di garofano e le scorzette di mezza arancia, mezzo limone e mezzo mandarino.
Aggiungere qualche fettina di agrume, coprire e lasciare insaporire per almeno un'ora.
 


 
 
Trascorso il tempo, scolare bene il pollo e rosolarlo, in un' ampia casseruola, con un filo d'olio, l'aglio e gli aromi della marinata. Quando sarà ben dorato, salare e irrorare con la marinata e un bicchiere di vino bianco . Coprire e cuocere per circa un'ora e 20', girando i pezzi di tanto in tanto e bagnandoli con un mestolino d'acqua calda, e di succo di agrumi, se dovesse asciugarsi troppo .
Adagiare il pollo su un piatto, irrorarlo con il suo fondo di cottura filtrato e completare con un trito di erba cipollina e prezzemolo.
 
 
 

martedì 1 marzo 2016

Che zuppa !

Una delle pochissime minestre che da bambina non disdegnavo e , fortunatamente , anche quella che, a casa mia, si preparava più spesso. L'avevo quasi scordata, ma poi, è bastato tuffare i piselli in un tegame e lasciarli sobbollire lentamente , per ritrovarne all'istante il profumo .
E quando si susseguono giorni di violenti e incessanti diluvi , non c'è miglior conforto di quel sottile e vaporoso tepore , che solletica il naso e scalda l'anima .  
Ma oggi la vera sorpresa è che fuori splende un magnifico sole. Buon martedì

 

Zuppetta di piselli spezzati

con sauté di vongole
















Ingredienti per 4 persone


1 KG VONGOLE
500 GR PISELLI SECCHI SPEZZATI
2 SPICCHI D'AGLIO
1,5 CIPOLLE DOLCI
2 - 3 RAMETTI DI PREZZEMOLO
1 RAMETTO DI MENTUCCIA
VINO BIANCO
SALE
OLIO EVO


Mettere a bagno le vongole, con un pugno di sale grosso e mezza cipolla, per un paio d'ore  .
Raccogliere i piselli in una terrina, coprirli d'acqua e lasciarli in ammollo per almeno 4 - 5 h , quindi scolarli e sciacquarli abbondantemente.
Tritare la cipolla e farla appassire dolcemente, in un tegame, con un filo d'olio, l'aglio schiacciato e la mentuccia. Aggiungere i piselli, mescolare bene, allungare con circa un litro e mezzo d'acqua, coprire e cuocere , a fuoco dolce, per circa 45', finché non saranno quasi disfatti. Salare e  frullare una parte della minestra per renderla più cremosa .
Scolare le vongole e lavarle, una ad una, sotto l'acqua corrente, per eliminare ogni residuo sabbioso .
In un'ampia padella, insaporire l'olio con l'aglio schiacciato e due rametti di prezzemolo, aggiungere le vongole e saltarle a fuoco vivace per pochi istanti. Coprire e cuocerle finché non cominceranno ad aprirsi, quindi sfumarle con un bicchiere vino, rimettere il coperchio e continuare la cottura per altri  2' - 3' , muovendo spesso la padella. Far leggermente restringere il fondo di cottura, quindi spegnere e sgusciare metà delle vongole, eliminando quelle rimaste chiuse .
Distribuire la minestra ben calda nelle singole fondine, aggiungere con un paio di cucchiaiate di vongole e servire le rimanenti a parte.