venerdì 29 marzo 2013

Buona Pasqua

Il profumo di costolette d'agnello impanate, accompagnava sempre l'arrivo a Vanzo  di una mia carissima zia per la tradizionale colazione di Pasqua. Lei, le preparava appositamente per noi ogni anno e le esibiva deliziata e compiaciuta per i rinnovati elogi, confidandoci di volta in volta i piccoli segreti per rendere la carne sempre più tenera e gustosa. Quella stessa carne che poi a noi bimbi veniva immancabilmente spacciata per  * cotoletta * ! Fatto sta che puntuale, un mio cuginetto, il dolcissimo Giorgio, guardando con disappunto mia mamma, si interrogava candidamente sul perché proprio il giorno di Pasqua si dovessero mangiassero delle cotolette tanto cattive e fredde ! Tutt'ora mi fa sorridere ripensare alle sue ingenue rimostranze, perché in effetti il sapore dell'agnello non è proprio tra i più facili da apprezzare, soprattutto per un bambino.
Io non avevo mai provato a cucinarlo, ma dopo tante vacanze trascorse al mare in Abruzzo, mi era sempre rimasta la voglia di sperimentare una delle tante ricette locali che lo vedono protagonista.
E allora, dopo aver chiesto lumi al macellaio e consultato libri e riviste, ecco il mio primo esperimento !

 

Cosciotto d ' agnello al forno

con Sformatini di patate





 

 

 


 
 Piatto con le margherite : VILLARI - porcellain & home - Made in Italy - Solagna (Vi) .


 

 
 

Ingredienti per 4 persone

 
1 COSCIOTTO DI AGNELLO ( 1, 5  KG circa )
2 SPICCHI DI AGLIO
2 BICCH . DI VINO BIANCO
TRITO AROMATICO : 1 RAMETTO DI MIRTO, ROSMARINO, SALVIA, TIMO e QUALCHE FOGLIA DI MENTA
1 MAZZETTO DI AROMI
4 BACCHE DI GINEPRO
SALE , PEPE
OLIO EVO
 
Per 12 sformatini :
350 g PATATE
100 ML PANNA FRESCA
50 G PARMIGIANO REGGIANO GRATTUGIATO
1 SPICCHIO DI AGLIO
1 RAMETTO DI ROSMARINO
NOCE MOSCATA
2 UOVO

Legare il cosciotto con lo spago, inserendo qualche rametto di rosmarino e le fettine di uno spicchio di aglio. Rotolarlo in abbondante trito aromatico e sistemarlo in una pirofila. Profumarlo con le bacche di ginepro, l'altro spicchio di aglio schiacciato e un ciuffetto di salvia, timo e mirto. Irrorare con un buon giro d'olio, coprire la pirofila e lasciare marinare l'agnello, al fresco, per alcune ore.
A questo punto, prelevarlo e farlo rosolare, per una decina di minuti, in una padella con il suo olio e qualche aroma, in modo da formare su ogni lato una bella crosticina, che manterrà la carne all'interno morbida e succosa.   Salarlo bene e rimetterlo nella pirofila con il suo fondo di cottura, quindi sfumare con il vino e passare in forno a 180 ° per 1h e 20', girandolo di tanto in tanto e bagnandolo spesso con il sugo. A cottura ultimata,  lasciar riposare l'agnello per 10', prima di affettarlo.
Per gli sformatini : Lessare le patate, pelarle e tagliarle a tocchetti. Scaldare, in un pentolino, un filo d'olio con uno spicchio di aglio schiacciato e un rametto di rosmarino, unire le patate, salarle e lasciare insaporire per una decina di minuti. Spegnere, eliminare aglio e rosmarino e frullare le patate con abbondante noce moscata, parmigiano, le uova e la panna. Aggiustare di sapore a dividere il composto in 12 stampini da mini muffin, imburrati e cosparsi di pangrattato. Infornare a 180 ° per 20' - 25', finché non saranno gonfi e dorati.
Affettare il cosciotto, irrorarlo con il suo fondo di cottura filtrato, e servirlo con gli sformatini .



 

A proposito di vino :

ho scelto un ottimo rosso trentino dal brillante color rubino. Il sapore è pieno e vellutato, con eleganti sentori di frutta rossa e spezie. Pinot Nero - Cantina Toblino - Sarche di Calavino ( TN )
 



lunedì 25 marzo 2013

Una viola non fa Primavera

Una domenica mattina a casa, dopo una settimana in montagna all'insegna del gelo e dell'incessante neve . . . Home sweet home !
Ma ora la domanda sorge spontanea : dov'è la Primavera ? Diluvia e tutto sembra triste e spento come in una delle tante grigie e fredde giornate di novembre !
Mettiamola così, a volte la pioggia non è poi tanto male, la scusa perfetta per " raggomitolarsi " pigramente in casa, creando un po' d' atmosfera e magari rubando una ricetta al sole.
In fondo ieri era oggi, oggi è già domani , e poi . . . Sarà  subito Pasqua !
Buon lunedì







Mini flan ai peperoni

con salsa ai pinoli e julienne di verdure glassate


 




Piatto foglia : negozio Follie - Via Portici Lunghi, 67 ( Bassano del Grappa)






 

 



 

 

Ingredienti per 5 stampini

 
Per i mini flan :
2 - 3 PEPERONI GIALLI
1 CIPOLLA DOLCE
Besciamella : 250 ML LATTE INTERO
                    25 G BURRO
                    30 FARINA
                    SALE , NOCE MOSCATA
2 UOVA
40 / 50 G PARMIGIANO REGGIANO
1 CUCCH . DI ZUCCHERO DI CANNA
CURCUMA
ACETO DI MELE
SALE
OLIO EVO

Per le verdure glassate :
1/2 PEPERONE GIALLO ( pulito )
1/2 SEDANO RAPA ( pelato )
1 CIPOLLOTTO
ZUCCHERO
PINOLI

Per la salsa :
150 G ROBIOLA FRESCA
80 G YOGURT NATURALE
12 - 15 G PINOLI
1 CUCCH . DI PARMIGIANO GRATTUGIATO
SALE ( un pizzico )

Per i frollini :
100 G FARINA
50 G BURRO
1 TUORLO
 30 G PARMIGIANO
CURCUMA
3 CUCCH . DI LATTE
1 CUCCH . INO DI ZUCCHERO
SALE

Sistemare i peperoni in una teglia, foderata di carta forno e infornarli a 180° per circa 1 ora, finchè la pelle non sarà ben abbrustolita. Toglierli dal forno, chiuderli in un sacchetto di carta, tipo quelli per il pane, e lasciarli raffreddare. A questo punto eliminare la pelle e i semi interni dai peperoni e tagliarli a listarelle.
Tritare la cipolla e rosolarla, in un'ampia padella, per qualche minuto con un filo d'olio, aggiungere i peperoni e lasciarli insaporire, quindi salare e cospargere con lo zucchero e una punta di curcuma. Sfumare con un cucchiaino di aceto, coprire e cuocere finché non saranno teneri.
Preparare la besciamella : fondere il burro a fuoco basso, in un pentolino, meglio se antiaderente, spegnere e unire la farina setacciata, mescolando con la frusta. Rimettere sul fuoco e diluire il roux , poco per volta, con il latte caldo. Salare e cuocere, mescolando, fino al primo bollore, insaporire con noce moscata e spegnere quando la besciamella è ben addensata. Frullarla con i peperoni, aggiungere le uova e il parmigiano e frullare ancora. Aggiustare di sapore e riempire col composto, intiepidito, 5 stampini in silicone, leggermente imburrati e infarinati. Cuocere in forno a 170° per 30'.




 
Preparare la frolla salata : disporre la farina a fontana, con un pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere il burro, ridotto a piccoli cubetti ( oppure fuso a bagnomaria ), il parmigiano grattugiato, il tuorlo, una punta di curcuma e un pizzico di noce moscata. Impastare velocemente tutti gli ingredienti, unendo il latte per ammorbidire il composto, formare una palla e passarla in frigo, coperta di pellicola, per almeno 30'.
Stendere l'impasto con il matterello e con l'aiuto di una formina, ritagliare tanti biscottini ( ne verranno circa 40 ) e allinearli su una teglia, foderata di carta forno. Infornare per 15' - 20' a 170 °, finché non saranno ben dorati, quindi lasciarli intiepidire.
Per la julienne di verdure : eliminare dal cipollotto le barbette, lo strato esterno e la parte verde finale, quindi lavarlo bene. Tagliare tutte le verdure a filetti sottili.
Portare a ebollizione 400 ml di acqua, aggiungere 4- 5 cucchiai rasi di zucchero e lasciare leggermente addensare. Tuffare le verdure nello sciroppo e lasciarle immerse, a fuoco moderato, per una decina di minuti, finchè non saranno belle lucide ( devono restare croccanti ). Sgocciolarle bene e farle intiepidire.
Per la salsa : tostare i pinoli, quindi frullarli molto finemente, unire gli altri ingredienti e frullare ancora, fino ad avere una cremina densa e vellutata.
Sformare i flan nei singoli piatti, disporre accanto le verdurine, guarnite con qualche pinolo, e completare con un po' di salsa e i biscottini.
 
 
Partecipo al contest di Cinzia e Vale di Colors and food : Marzo in bianco e giallo !
 




Partecipo al contest di Donatella di Fiordirosmarino : Color food






e partecipo alla raccolta di La cucina di Paola Brunetti : ricette a forma di uovo

 

venerdì 15 marzo 2013

Mangiamoci sopra

Nevica e poi piove e poi si gela . Ma ormai la primavera è quasi nostra, e allora per scaldarci, basta una canzone  e magari un soffice e profumato muffin . . . 

 
" Waiting for the sun "
 
 


 
 

Mini Muffin alle olive taggiasche , timo e parmigiano




 
 









 







 
 

Ingredienti per 24 mini muffin

 
 
150 G FARINA " 00 "
150 G YOGURT NATURALE
70 G OLIVE TAGGIASCHE
50 G PARMIGIANO
1 UOVO + 1 TUORLO
5 RAMETTI DI TIMO
7 G LIEVITO IN POLVERE PER TORTE SALATE
4 - 5 CUCCH . DI LATTE
NOCE MOSCATA
SALE
 
FARINA e BURRO per gli stampini
 
Mescolare, in una terrina, la farina con il lievito, le foglioline di timo e il parmigiano grattugiato .
Sbattere, in un'altra ciotola, l'uovo e il tuorlo con un pizzico di sale e di noce moscata, aggiungere lo yogurt, le olive tritate e qualche cucchiaio di latte, mescolando bene per rendere il composto liscio e omogeneo.
Unire i due composti, mescolando con una frusta, per non formare grumi e lasciare riposare il tutto per qualche minuto.



 
Nel frattempo, portare il forno a 170 °.
Imburrare e infarinare 24 stampini da mini muffin e riempirli con l'impasto preparato fino a 3/4.



 
 
Infornare per circa 20', finché non saranno gonfi e ben dorati. Lasciare intiepidire i muffin prima di sformarli su un piatto da portata. 
 
 
 
Partecipo al contest Sara e Marco del blog Cucina con lo chef : Muffin idea
 
 
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martedì 12 marzo 2013

Germogli di gusto

Una volta erano gli esperimenti botanici a scuola, quando con un batuffolo di cotone, un po' d'acqua e un fagiolo si induceva il " miracoloso " processo della germinazione, per dar vita a una piantina nuova di zecca.
Ma chi l'avrebbe mai detto, all'epoca, che quei piccoli germogli, curati con tanto amore, avrei finito per mangiarmeli ? Già, perché oggi la nuova moda dell'alimentazione sana e biologica, nonché del fusion, hanno decisamente sdoganato l'utilizzo e il pregio proprio di quei magici semini.
Mangiati crudi, in insalata, saltati in padella, oppure cotti al vapore, garantiscono un pieno di benessere ed energia, che, visto il periodo, proprio non guasta !!!!
Detto ciò, non potevo certo esimermi dal provarli, ma per ovvi motivi di " armonia familiare " ci voleva qualcosa di più invitante e sfizioso del semplice vapore o dell' aglio e olio . . . .



 
 

 

Vellutata di germogli e scarola

con sfogliatine croccanti e granella di noci e prezzemolo


 
 


 


 




 
 
 

Ingredienti per 4 persone

 
 
300 G GERMOGLI MISTI ( FAGIOLI AZUKI , LENTICCHIE , SOIA , CECI ecc. ) BIO
1/2 CESPO DI SCAROLA
1 CIPOLLA NOVELLA ( piccola )
1 SPICCHIO DI AGLIO
SALE
OLIO EVO
 
6 - 7 GHERIGLI DI NOCI
5 RAMETTI DI PREZZEMOLO
 
Per 24 biscottini :
100 G FARINA
45 G BURRO
45 G PARMIGIANO REGGIANO
1 TUORLO
3 CUCCH . DI LATTE
1 CUCCH . INO ZUCCHERO
NOCE MOSCATA
SALE
 
Insaporire, in una casseruola, con un filo d'olio, l'aglio a fettine e la cipollina tritata; unire i germogli, ben lavati, e lasciarli insaporire, a fuoco medio, per una decina di minuti. Aggiungere la scarola, lavata e tagliata a striscioline, mescolare, salare e continuare la cottura per altri 5'. Versare acqua sufficiente a coprire il tutto , mettere il coperchio e cuocere per circa 30' - 40' , a fuoco dolce, finché i germogli non saranno teneri. Ridurli in crema con l'aiuto di un frullatore a immersione, aggiustare di sapore e tenere in caldo.
Preparare la frolla salata : disporre la farina a fontana, con un pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere il burro, ridotto a piccoli cubetti ( oppure fuso a bagnomaria ), il parmigiano grattugiato, il tuorlo e un pizzico di noce moscata ( Le basi per cominciare ). Impastare velocemente tutti gli ingredienti, unendo il latte per ammorbidire il composto, formare una palla e passarla in frigo, coperta di pellicola, per almeno 30'.
Scaldare il forno a 180° Con l'aiuto di una formina tonda, ritagliare i biscottini e allinearli su una teglia, foderata di carta forno. Infornare per 15' - 20' , finché non saranno ben dorati, quindi lasciarli  intiepidire.
Frullare finemente i gherigli con le foglie di prezzemolo.
Versare la vellutata nelle fondine, insaporirla con il trito di noci e prezzemolo, e aggiungere due sfogliatine. Completare con un filo d'olio e servire con i rimanenti biscottini a parte.


"Con questa ricetta partecipo al contest di L'Ennesimo Blog di Cucina, CRE-AZIONI IN CUCINA, di marzo
 



sabato 9 marzo 2013

Pesce mania

« Marzo pazzerello
guarda il sole e prendi l'ombrello »
Eh si, forse penserete che io sia un po' fissata con il pesce, ma in queste giornate umide, uggiose e ancora prive di colore, bisogna pur cercare qualche consolatorio rimedio .
E allora, solo per noi :
che non cediamo ai capricci del mese maestro di illusioni e contraddizioni,
che " respiriamo l'aria e viviamo aspettando primavera ",
che vorremmo già illuminare le giornate con tinte pastello e tessuti leggeri,
che non potremmo mai rinunciare al piacere di una succulenta cenetta e di un buon bicchiere di vino,
ecco il rimedio perfetto . . . Perché " tutto il resto è noia " !
 
 
 tulipani500 Viaggi floreali a caccia della primavera: dove e quando
Foto dal blog Fiori e foglie
 

 
 

Orata al forno con capperi , olive

e pomodorini glassati


 

 
 


 



 











Ingredienti per 4 persone


1 , 2 KG. ORATA DI MARE
40 POMODORINI CILIEGINI
40 G OLIVE TAGGIASCHE
2 - 3 CUCCH . CAPPERI SOTTO SALE
TRITO AROMATICO : 3 CIUFFI DI PREZZEMOLO, 3 RAMETTI DI ORIGANO FRESCO, 3 RAMETTI DI TIMO, 3 FOGLIOLINE DI MENTA, 6 STELI DI ERBA CIPOLLINA, 3 - 4 SCORZETTE DI ARANCIA E LIMONE
3 SPICCHI DI AGLIO
2 RAMETTI ROSMARINO
2 RAMETTI SALVIA
2 FOGLIE ALLORO
1/2 CIPOLLA ROSSA
1 ARANCIA, 1 LIMONE
BASILICO
PANGRATTATO
SALE, ZUCCHERO DI CANNA
VINO BIANCO
OLIO EVO

PER I GAMBERI :
500 G CODE DI GAMBERO
1 SPICCHIO DI AGLIO
50 ML OLIO EVO
SUCCO DI 1/2 ARANCIA
1 CUCCH . INO MIELE
SALSA DI SOIA
ERBA CIPOLLINA
2 RAMETTI SANTOREGGIA
SALE

Sciacquare i gamberi, sgusciarli e privarli del budellino ( cioè il filo nero che si trova sul dorso). Adagiarli in una pirofila, salarli e condirli con un'emulsione realizzata mescolando olio, miele, salsa di soia e succo d'arancia. Insaporire con l'aglio, diviso a meta, i rametti di santoreggia e qualche stelo di erba cipollina tagliuzzato, coprire e lasciare marinare, in luogo fresco, per 2 h.
Farsi squamare, incidere ed eviscerare l'orata dal pescivendolo.
Lavarla bene sotto l'acqua corrente, per eliminare il sangue coagulato, quindi tamponarla con carta assorbente.
Tagliare a metà i pomodorini, ben lavati, salarli e lasciarli 30' capovolti affinché perdano un po' della loro acqua.
Praticare un paio di piccole incisioni sul dorso del pesce, in cui inserire una fettina di aglio, quindi salarlo internamente ed esternamente. Riempire il ventre con una fettina di limone, un ciuffo di prezzemolo e 1/2 spicchio di aglio, distribuire uniformemente sul pesce il trito di aromi e scorzette, quindi adagiarlo in un'ampia pirofila con l'aglio rimasto, diviso a metà e la cipolla tritata . Insaporire con il rosmarino, la salvia, l'alloro e qualche fettina di limone e arancia. Irrorare con un filo d' olio e 1/2 bicchiere di vino.
 Condire in una terrina i ciliegini con un pizzico di sale, un cucchiaio di zucchero, scorzette degli agrumi finemente tritate, un filo d'olio e qualche fogliolina di basilico, quindi sistemarli intorno all'orata ( lasciando lo spazio sufficiente per i gamberi ) e cospargerli con poco pangrattato. Unire le olive e i capperi e lasciare riposare la preparazione per circa 30', coperta con un foglio di carta stagnola.
Infornare a 180° per circa 20', eliminare la stagnola e continuare la cottura per altri 40'. Quindici minuti prima del termine, unire i gamberi, con la loro marinata, e rimettere in forno, girandoli dopo 6' -7'.
Staccare la testa all'orata, spellarla e sfilettarla, quindi sistemarla su un piatto con i pomodorini, le olive, i capperi e gamberi.
Irrorare con il suo fondo di cottura, filtrato, e servire ben calda.


A proposito di vino :

 ho scelto un Garganega in purezza di un Azienda del Veneto, a conduzione familiare, che apprezzo molto. Si tratta di un bianco naturale dalla grande personalità : il colore è caldo, di un giallo intenso, quasi ambrato, il profumo è floreale, agrumato con finale di mandorle amare e noci, nuances che si percepiscono nette anche in bocca. Un vino davvero fresco, semplice e sapido al punto giusto. Angiolino Maule - Pico - Azienda Agricola la Biancara ( Gambellara - Vi )



 
 







martedì 5 marzo 2013

Storie di pane

Se c'era una cosa che adoravo mangiare da bambina, era il pancarrè caldo spalmato di margarina e cosparso con una pioggia di zucchero. La ritenevo un 'autentica delizia, anche se, a ripensarci adesso, mi sembra davvero impossibile, vista la mia spiccata propensione per il " salato ". Ma forse, questa follia, spiega il perchè all'epoca fossi, diciamolo pure, un po' paffutella !!!!!
Ciò che di sicuro non ho perso, col passare del tempo, è il gusto per quel pane soffice, morbido e lievemente dolce, che ancor oggi nella mia dispensa non manca mai. Se poi ci aggiungiamo che piace tantissimo anche ai miei bambini e che, fatto in casa, ha tutto un'altro sapore, non c'era ragione per non tentare almeno un esperimento . . . Ma questa volta, per accompagnare una sfiziosa salsina e un buon bicchiere di vino !
 
 
 

Mousse di tonno

con crostini di Pancarrè home made





 

 

 
 

 


 
 
 

Ingredienti

Per la mousse :
160 G TONNO SOTT'OLIO A FILETTI
80 G YOGURT NATURALE ( tipo GRECO )
3 CUCCH. PANNA FRESCA
2 TUORLI SODI
1 CUCCH. CAPPERI SOTTO SALE
1 LIMONE
2 - 3 CIUFFI DI PREZZEMOLO
ACETO BALSAMICO
SCORZETTA DI LIMONE
SALE
OLIO EVO

Per il Pancarrè :
250 G FARINA " 0 "
150 G FARINA MANITOBA
100 FARINA " 00 "
200 ML LATTE
100 ML ACQUA
50 G BURRO
16 G LIEVITO DI BIRRA
2,5 CUCCH . ZUCCHERO
1,5 CUCCH . INI SALE
 
Mescolare (oppure frullare ) i tuorli con un pizzico di sale e una spruzzata di aceto, versando un po' d' olio a filo, come si fa per la maionese.
Frullare il tonno, sgocciolato, con un trito di prezzemolo, scorzetta e capperi, accuratamente dissalati, lo yogurt e la salsa all'uovo preparata. Diluire la crema ottenuta con la panna, se risultasse troppo densa, aggiustarla di sapore, versarla in una ciotolina e conservarla in luogo fresco.
Per il pane :  sciogliere il lievito, in una ciotolina, con  l'acqua tiepida e lo zucchero, quindi unire il latte. Sistemare la farina in una terrina capiente, fare un buco al centro, la fontana, e versarvi la miscela preparata e il burro, sciolto a bagnomaria. Cominciare a impastare aggiungendo il sale e amalgamare bene gli ingredienti, fino ad avere una pasta elastica e liscia. Fare una palla, inciderla a croce e metterla a lievitare, coperta con un panno, per 1h e 30', in luogo tiepido.
Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere l'impasto e lavorarlo ancora per qualche minuto, quindi stenderlo con il matterello, arrotolarlo, formando un filoncino, e sistemarlo in uno stampo a cassetta, unto d'olio oppure foderato di carta forno. Coprire lo stampo con l'apposito coperchio, unto anch'esso, e lasciare lievitare la pasta ancora per 1h, finché non avrà raggiunto i bordi ( in mancanza dello stampo da pancarrè, si puo' usare quello da plumcake, coperto con una pirofila ). Pennellare il pane con un po' di latte, coprirlo nuovamente e infornarlo a 180° per 45' - 50'. Lasciarlo raffreddare nello stampo chiuso, prima di affettarlo.
Servire la mousse con le fettine di pancarrè tostate e qualche spicchietto di limone.
 
 

A proposito di vino :

ho scelto un bianco dal colore paglierino e dal profumo elegante di fiori bianchi e frutta fresca ( pesca e albicocca ). In bocca giunge  secco, vivace, armonico e leggermente minerale, ideale per un antapasto :
D.O.C. COLLIO RIBOLLA GIALLA 2010 - Azienda Agricola FIEGL ( Oslavia - Gorizia )



venerdì 1 marzo 2013

L ' essenza di un attimo


Ci sono profumi che riflettono istanti preziosi, che riaccendono ricordi, luoghi, presenze, profumi che cullano e rigenerano !
Il profumo del caffè, che esce gorgogliando dalla moka la mattina , che è il mio aroma del buonumore.
Il profumo di Chanel n°5, che sa di mamma.
Il profumo della primavera nell'aria, che rasserena ogni " tempesta ".
Il profumo delle mie erbette aromatiche sul balcone, che sanno di fresco e di natura.
Il profumo del pane appena sfornato, che rievoca tante storie lontane.
Il profumo di una ricetta . . .  Quella, dal sapore agrodolce, che ai miei bambini è piaciuta tanto, quella che mi hanno aiutato a preparare, stendendo la pasta, sgusciando i pistacchi e spremendo gli agrumi, quella che alla fine hanno fotografato perché io non la scordassi !





Spezzatino di vitello agli agrumi e pistacchi

in crosta croccante








 
 









 
 
 

Ingredienti

 
1 KG DI SPEZZATINO DI VITELLO MAGRO
1 CIPOLLA ROSSA DI TROPEA
1 SPICCHIO DI AGLIO
2 CHIODI DI GAROFANO
1 RAMETTO DI ROSMARINO , SALVIA E TIMO
2 FOGLIE DI ALLORO
80 G PISTACCHI SGUSCIATI
6 MANDARINI
1 ARANCIA
1 BICCH . DI VINO BIANCO
VINO PASSITO
2 CUCCH . DI ZUCCHERO DI CANNA
1/2 CUCCH . INO ( da caffè ) DI CURCUMA
1/2 CUCCH . INO DI CURRY
NOCE MOSCATA
BRODO VEGETALE
ERBA CIPOLLINA
SALE
OLIO EVO
 
 Per 8 cestini :
100G FARINA " O "
120 G FARINA MANITOBA
30 G SEMOLA DI GRANO DURO
AROMI TRITATI : 4 RAMETTI TIMO , 4 RAMETTI ORIGANO , 1 RAMETTO ROSMARINO , 5 - 6 FILI DI ERBA CIPOLLINA
80 ML ACQUA
80 ML LATTE
5 G LIEVITO DI BIRRA FRESCO
2 CUCCH . ZUCCHERO
1 CUCCH . INO SALE
1 CUCCH . OLIO EVO

Per completare : 
3 MANDARINI
2 ARANCE
1 CIPOLLOTTO
INSALATA GENTILE , RADICCHIO VARIEGATO
 
 Per il pane : sciogliere il lievito, in una ciotolina, con  l'acqua tiepida e lo zucchero, coprire finché non si forma un leggero strato di schiumetta in superficie, quindi aggiungere il latte. Sistemare la farina in una terrina capiente, fare un buco al centro ( la fontana ) e versarvi la miscela, l'olio e il trito di aromi. Cominciare a impastare, unendo il sale, e amalgamare bene gli ingredienti fino ad avere una pasta elastica e liscia. Fare una palla, inciderla a croce e metterla a lievitare, coperta con un panno, per 2h, in luogo tiepido. Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere l'impasto, lavorarlo ancora per qualche minuto, su un piano infarinato, e stenderlo, con il mattarello, in uno strato sottile.
Con l'aiuto di 8 stampini capovolti ( io ho usato quelli usa e getta da muffin ), ritagliare 8 dischi di pasta di pane. Rivestire ( esternamente ) gli stampini con i dischi, sagomando con cura i bordi, in modo da creare 8 cestini. Infornare a 180 ° per 15' - 20', finché il pane non sarà ben dorato. Estrarre delicatamente i gusci dalle formine e tenerli in caldo.
Per lo spezzatino : infarinare i bocconcini di vitello e rosolarli, in un ampio tegame con un filo d'olio, gli aromi, i chiodi di garofano e l'aglio. Aggiungere la cipolla tritata, salare e insaporire con un po' di noce moscata grattugiata e lo zucchero. Mescolare bene, versare il succo degli agrumi, filtrato, e sfumare con un bicchiere di vino e una spruzzata di passito.  Coprire e cuocere per circa 1h e 15', allungando, all'occorrenza un mestolo di brodo caldo.
Nel frattempo, sbollentare i pistacchi e privarli della pellicina, quindi unirli alla carne, circa 20' prima del termine di cottura, insieme alla curcuma e al curry. Alla fine, aggiustare di sapore e cospargere lo spezzatino con un mazzetto di erba cipollina tagliuzzato con le forbici.
Sistemare i cestini nei singoli piatti, riempirli con un po' di spezzatino e uno spicchietto di mandarino, e decorare con un po' d'insalatina, mescolata con il cipollotto, tritato finemente, e gli spicchi delle arance, pelati a vivo.





 Partecipo al contest di Valentina del blog Il cestino da pic nic : l'agrodolce in cucina





 partecipo anche al contest PERLE AI PORCY : contest di presentazione