martedì 30 aprile 2013

A ciascuno la sua

Sottile e croccante oppure alta e soffice ; semplice all'olio oppure insaporita con formaggio, ciccioli, olive, cipolle o  pomodorini. Un vero e proprio dilemma, che viaggia da nord a sud, lungo lo stivale, a suon di variazioni sul tema . Una cosa è certa, che la si chiami focaccia, schiacciata, ciaccia o fugassa, poco importa, perché lei è sempre e comunque la regina indiscussa dello street food più chic, dello spuntino più godurioso, di un aperitivo senza rimorsi o, diciamolo pure, di una colazione un po' eccentrica . . . Roba da veri estimatori !!!!
Quella che conosco meglio, è di sicuro la schiacciata toscana, morbida dentro e croccante fuori, semplice e buona così com'è, ancora tiepida di forno, oppure farcita. Il segreto è tutto racchiuso in pochi ingredienti, amalgamati con cura, e nell' olio extra vergine d'oliva, quello che fa la differenza, quello dal colore verde brillante e dagli intensi profumi e aromi che solo la campagna toscana regala.
 


Bocconcini di focaccia croccante al timo 

con datterini marinati e quenelles affumicate











































Ingredienti per 60 bocconcini


Focaccia :
200 G FARINA 0
100 G FARINA 00
50 G FARINA MANITOBA
180 ML DI ACQUA
8 G LIEVITO DI BIRRA
2 - 3 CUCCH . DI OLIO EVO
1 CUCCH . DI VINO BIANCO ( facoltativo )
1,5 CUCCH . DI ZUCCHERO
1 CUCCH . INO DI SALE
1O RAMETTI DI TIMO

MISCELA DI ACQUA E OLIO EVO
SALE GROSSO ( Per me : SALE ROSSO DELLE HAWAII )
TIMO

Per la tartare :
80 POMODORINI DATTERINI
1 CUCCH . INO DI MIELE
1 SPICCHIO DI AGLIO NOVELLO
BASILICO
SALE
OLIO EVO

Per il paté di salmone :
100 G SALMONE AFFUMICATO
60 G FORMAGGIO SPALMABILE ( tipo PHILADELPHIA )
2 - 3 CUCCH . YOGURT NATURALE
SUCCO D'ARANCIA
ERBA CIPOLLINA

Per il paté di aringa :
80 G ARINGA AFFUMICATA
80 G FORMAGGIO SPALMABILE ( tipo PHILADELPHIA )
4 CUCCH . YOGURT NATURALE
SUCCO D'ARANCIA
ERBA CIPOLLINA

60 OLIVE TAGGIASCHE

Sciogliere il lievito, in una ciotolina, con l'acqua tiepida e lo zucchero e lasciar riposare per circa 15', finché non si sarà formato un leggero strato di schiumetta in superficie.
Sistemare la farina in una terrina capiente, fare un buco al centro, la fontana, e versarvi la miscela preparata e l'olio, quindi cominciare a impastare. Aggiungere il sale e le foglioline di timo, e amalgamare con cura gli ingredienti, fino ad avere una pasta elastica, liscia e non più appiccicosa. Fare una palla, inciderla a croce e metterla a lievitare, coperta con un panno, per 2h', in luogo tiepido.
Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere l'impasto e lavorarlo ancora per qualche minuto, allargandolo su un piano infarinato e piegandolo in quattro, in modo da formare un rettangolo. Sistemarlo su una teglia, foderata di carta di forno, oppure ben unta di olio, e stenderlo nuovamente con le mani fino a riempirla tutta, premendo con i polpastrelli per formare i classici buchi. Pennellare la superficie della focaccia con una miscela di acqua e olio evo e cospargerla con il sale e qualche fogliolina di timo, coprirla e lasciarla lievitare per un'altra ora.
Passare in forno a 180° per circa 25', finché la superficie non sarà ben dorata.
Lavare i datterini, asciugarli e tagliarli in minuscola dadolata. Riunirli in una terrina, salarli, profumarli con qualche foglia di basilico tagliuzzata, l'aglio schiacciato e un emulsione di olio e miele. Mescolare, coprire e lasciare marinare per almeno un ora.
Lasciare i filetti di aringa in ammollo nel latte per circa un'ora, per eliminare il sale in eccesso.
Frullare separatamente l'aringa e il salmone con il formaggio, lo yogurt, una spruzzata di succo d'arancia e qualche stelo di erba cipollina tagliuzzato con le forbici, fino ad avere due salsine lisce e omogenee.
Tagliare la focaccia a quadratini, allinearli su un piatto, e farcirli con un po' di datterini marinati. Con l'aiuto di due cucchiaini, formare con le salsine tante piccole quenelles e adagiarle delicatamente sopra i pomodorini, alternando i sapori. Completare con un'oliva taggiasca e servire.
 



Partecipo al contest di Mulino Chiavazza - La cultura del frumento : Mani in pasta, la Focaccia




e al contest di Monica - A Pancia piena e Cristina - Kitchen Cri - La fiaba è servita

lafiabaeservita300x225.jpg La Fiaba è servita, il primo contest di Monica e Cristina

martedì 23 aprile 2013

Non il solito panino

Uno spuntino furtivo, un pranzo veloce, una merenda tra amici, un aperitivo sfizioso o una cenetta alternativa, comunque la si voglia mettere, a casa mia il pane non teme confronti !
E chi lo dice, infatti, che a deliziare il palato non possa essere anche un " Signor " panino ? Io ne sono una fan accanita da sempre, perchè mi affascina giocare con gli abbinamenti e mi stuzzica la ricerca della perfetta armonia dei contrasti, tra morbido e croccante,  solido e cremoso, cotto e crudo, caldo e freddo, dolce e salato.  Ma  soprattutto perchè il risultato è sempre e comunque un istante di autentico piacere.
E allora, oggi ve lo propongo così . . .
 
 

Club Sandwich scomposto

 con carpaccio di branzino , asparagi marinati , uova di quaglia

e mousse alle erbette fini









 























Ingredienti per 8 Club Sandwich


Per un filoncino al latte :
100 G FARINA PETRA 1
100 G FARINA MANITOBA
50 G FARINA " 00 "
100 ML LATTE
50 ML ACQUA
25 G BURRO
7 G LIEVITO DI BIRRA
1,5 CUCCH . DI ZUCCHERO
1 CUCCH . INO SCARSO DI SALE

Per il carpaccio di branzino :
700 G BRANZINO FRESCO DI MARE ( sfilettato e carpacciato )
LEMON GRASS
ERBA CIPOLLINA , SANTOREGGIA
2 SPICCHI DI AGLIO
1 CUCCH . INO DI MIELE
1/2 LIMONE
1/2 ARANCIA
SALE
OLIO EVO

Per gli asparagi marinati :
12 ASPARAGI DOP DI BASSANO DEL GRAPPA
50 ML OLIO EVO
1 CUCCH . INO SALSA DI SOIA
1 CUCCH . INO MIELE DI ACACIA
1/2 CUCCH . INO SENAPE DELICATA
1 AGLIO
CIPOLLOTTO NOVELLO
TRITO DI ERBA CIPOLLINA  E PREZZEMOLO
SALE
OLIO EVO

Per la mousse :
150 G YOGURT GRECO
80 G FORMAGGIO SPALMABILE ( tipo philadelphia )
CIPOLLOTTO NOVELLO
BASILICO , ERBA CIPOLLINA , MENTA,ORIGANO , SANTOREGGIA
SALE
OLIO EVO

12 UOVA DI QUALGLIA
INSALATA GENTILE
LAMPONI

Per il pane : sciogliere il lievito, in una ciotolina, con l'acqua tiepida e lo zucchero, quindi unire il latte. Sistemare la farina in una terrina capiente, fare un buco al centro, la fontana, e versarvi la miscela preparata e il burro, sciolto a bagnomaria. Cominciare a impastare aggiungendo il sale e amalgamare bene gli ingredienti, fino ad avere una pasta elastica e liscia. Fare una palla, inciderla a croce e metterla a lievitare, coperta con un panno, per 2h', in luogo tiepido.
Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere l'impasto e lavorarlo ancora per qualche minuto, quindi stenderlo con il matterello, arrotolarlo, formando un filoncino. Sistemare il pane su una placca foderata di carta forno, praticare dei tagli oblicui sulla superficie, coprirlo con un panno e lasciarlo lievitare ancora per 1h. Pennellarlo con un po' di latte e infornarlo a 180° per 25' - 30'. Coprirlo e lasciarlo raffreddare  prima di affettarlo.
Sistemare le fettine di branzino su un piatto, salarle e condirle con un emulsione preparata mescolando : succo di limone e arancia, miele, e olio, versato a filo. Insaporire con l'aglio a fettine, qualche rotella di lemon grass e gli aromi. Coprire e lasciar marinare per 5 h.
Lavare gli asparagi, eliminare la parte finale, legnosa, del gambo ( più o meno 4 cm ), quindi con uno spelucchino, o pelapatate, raschiare lo strato esterno. Tagliarli a nastro e poi a julienne, con un coltellino affilato, quindi sistemarli in una pirofila. Condirli con un trito di erba cipollina e prezzemolo, qualche rotella di cipollotto, lo spicchio d'aglio diviso in 3, e gli altri ingredienti, ben emulsionati tra loro. Salare, coprire con la pellicola e lasciar marinare per 5 h in luogo fresco, mescolando di tanto in tanto.
Per la mousse : tritare finemente gli aromi con tre - quattro rotelle di cipollotto. Mescolare in una ciotolina il formaggio con un filo d'olio e un goccio di latte, per renderlo cremoso, aggiungere il trito, un pizzico di sale e amalgamare con cura. Unire lo yogurt, incorporandolo poco per volta, mescolare bene e conservare la salsa al fresco.
Immergere le uova di quaglia in acqua fredda e rassodarle, calcolando 3' dal bollore.
Affettare il pane, tostarlo solo leggermente, e assemblare i singoli club sandwich. Spalmare di mousse tre fette di pane e farcirle alternando i singoli ingredienti, nell'ordine :  julienne di asparagi, uova di quaglia affettate e carpaccio. Allineare le fettine nei piatti, leggermente sovrapposte, usando come base qualche foglia di insalata, e chiudere con la quarta fettina. Preparare allo stesso modo gli altri panini.
Decorare a piacere e servire con la salsa rimasta a parte.

domenica 21 aprile 2013

Impossibile resistere

 
Tanto per chiudere in dolcezza un week end tra pioggia e sole, con il più classico e afrodisiaco degli abbinamenti : fragole e cioccolato . . . Il mio preferito ! 
 
 
 
 

Crostata con confettura di fragole

e ganache al cioccolato

















Ingredienti per 4 persone


Per la pasta frolla :
100 G FARINA
70 F BURRO
50 G ZUCCHERO
1 TUORLO
LATTE
SCORZA DI LIMONE
SALE

Per la confettura :
400 G FRAGOLE
250 G ZUCCHERO
LIMONE

Per la ganache :
60 G CIOCCOLATO FONDENTE
30 G PANNA FRESCA

Preparare la frolla : disporre la farina a fontana, con un pizzico di sale e lo zucchero, aggiungere il burro, ridotto a piccoli cubetti ( oppure fuso a bagnomaria ) e il tuorlo ( Le basi per cominciare ). Impastare velocemente tutti gli ingredienti, unendo un cucchiaio di latte per ammorbidire il composto, formare una palla e passarla in frigo, coperta di pellicola, per almeno 30'.
Su un piano leggermente infarinato, stendere la frolla in uno strato sottile, con l'aiuto di un matterello. Formare un disco e rivestire il fondo e i bordi di uno stampo a cerniera ( 16 cm di diametro ) , ricoperto di carta forno, bagnata e strizzata.  Bucherellare il guscio di frolla con i rebbi di una forchetta, coprirlo con un altro foglio di carta forno e qualche fagiolo secco, quindi infornare a 180 ° per 15'. Eliminare la carta forno e cuocere per altri 10'. Lasciar raffreddare.
Con la pasta avanzata, modellare tante foglioline, per decorare la crostata, e passarle in forno per 10'.
Lavare e tamponare delicatamente le fragole con un panno, quindi eliminare il ciuffetto verde e tagliarle a pezzetti. Riunirle in una casseruola con lo zucchero e una spruzzata di succo di limone e portare lentamente a ebollizione. Cuocere per un'ora, mescolando di tanto in tanto e schiumando, finché le fragole non si saranno disfatte e il composto non avrà assunto una consistenza gelatinosa. Per verificare la cottura, basta lasciar cadere qualche goccia di confettura su un piattino inclinato, se non scivola via significa che è pronta. Versare la confettura in una ciotola e lasciarla raffreddare.
Portare la panna a ebollizione, aggiungere il cioccolato spezzettato e mescolare fino a completo scioglimento.  Lasciare intiepidire, quindi montare a crema con le fruste elettriche, ponendo la ciotola in un bagnomaria di acqua e ghiaccio.
A questo punto, riempire la frolla con la ganache ormai fredda, livellando bene, e lasciarla riposare in frigorifero per circa un'ora. Aggiungere la confettura di fragole e decorare la crostata con le foglioline.




Partecipo al giveaway di Valentina del blog La ricetta che Vale : qualcosa di dolce  . . . che Vale


Il mio 1° Giveaway
 
 
 

martedì 16 aprile 2013

Come il sole all'improvviso

Capita che una mattina ti svegli e, con gli occhi ancora socchiusi,  apri una finestra e . . . In un attimo,  realizzi che è finalmente  arrivata :
a cancellare un inverno che sembrava non finire mai ;
a colorare il cielo d'azzurro e le nuvole di panna ;
a profumare l'aria di fiori di pesco, di albicocco e di ciliegio, e poi di fresie, di viole, di narcisi e di erba appena tagliata ;
a regalarci il tepore di un'estate che si avvicina ;
a farci sognare un paio di sandali, un vestito leggero, un caffè shakerato, un gelato di stracciatella,  sole, spiagge . . .  Un piatto di pasta, gusto mare a Primavera!

 
 
 
 
 
 



 

Linguine al pesto di spinacini novelli

con gamberi , cozze e pomodorini confit



 
 
 
Conchiglie in porcellana : VILLARI - porcellain & home - Made in Italy - Solagna (Vi) .

 







 
 
 

Ingredienti per 4 persone

 
 
320 G  LINGUINE
1 KG COZZE
700 G CODE DI GAMBERO
2 SPICCHI DI AGLIO
1 SCALOGNO
VINO BIANCO
SALE
OLIO EVO
 
Per il pesto :
4 MANCIATE DI SPINACINI NOVELLI ( circa 150 g )
4 - 5 FOGLIE DI BASILICO , 4 - 5 STELI DI ERBA CIPOLLINA
40 G PINOLI
1/2 SPICCHIETTO DI AGLIO NOVELLO
30 G PARMIGIANO
SALE
OLIO EVO

Per i pomodorini :
20 POMODORINI CILIEGINI
5 - 6 RAMETTI DI ORIGANO E TIMO
1 SPICCHIO DI AGLIO
SCORZETTA DI LIMONE
PANGRATTATO
2 CUCCH . DI ZUCCHERO
SALE
OLIO EVO

Mettere a bagno le cozze per un paio d'ore. Eliminare la barba ( cioè il filamento che fuoriesce ) da ciascuna, strappandolo con le dita, e tutte le impurità dei gusci, con l'aiuto di un coltellino. Strofinarle bene, una ad una, sotto l'acqua corrente finché non saranno pulite.
Appassire leggermente lo scalogno tritato con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio schiacciato, unire le cozze e saltarle per un paio di minuti,  coprirle e cuocerle finché non cominceranno ad aprirsi. Sfumarle con un bicchiere di vino, coprire di nuovo e terminare la cottura. Cospargere di prezzemolo tritato e tenere in caldo.
Per i pomodorini : tagliare in quattro spicchietti i pomodorini, ben lavati, salarli e lasciarli 30' capovolti affinché perdano un po' della loro acqua. Sistemarli in una pirofila, salarli, cospargerli con  lo zucchero, insaporirli con gli aromi e la scorzetta di limone e irrorarli con un filo d'olio. Aromatizzare il tutto con qualche fettina di aglio e infornare a 90°- 100° per circa 2 h.
Sgusciare i gamberi, privarli del filo intestinale che si trova nel dorso, lavarli e saltarli per pochi minuti con un filo d'olio, l'aglio e una spruzzata di vino bianco. Salarli, mescolarli e spegnerli.
Per il pesto : lavare e asciugare gli spinacini.
Tostare velocemente i pinoli e passarli al mixer  con la puntina di aglio e il parmigiano ( trattandosi di un sugo di mare, si può anche omettere, ma la quantità è così esigua da non sovrastare il sapore delicato del pesce ). Aggiungere gli spinacini e gli aromi e continuare a frullare unendo un pizzico di sale e l'olio a filo, fino ad avere una salsa fluida e omogenea.
Lessare le linguine al dente, in abbondante acqua salata, scolarle e condirle con il pesto. Completare con le cozze, parzialmente sgusciate, i gamberi e i pomodorini.


Partecipo al contest di Mani in pasta quanto basta in collaborazione con rivista di cucina “qb- in cucina quanto basta” : Un sorriso nel piatto



 
e partecipo alla raccolta di Martina del blog Lamponi e tulipani : Profumo di primavera


venerdì 12 aprile 2013

La cucina del buon gusto

( . . . ) " Fu allora che mi venne una voglia disperata delle costolette d'agnello all'agrodolce con la cipollata, quelle che si cucinavano in aprile, quando si macellavano gli agnelli nati nel tardo autunno. Erano gustosissime, le mie costolette d'agnello; ogni volta che le mangiavo ripetevo con un sospiro a mio marito che avevano perfino lo stesso profumo di quelle siciliane. E così negli anni seguenti, appena avevo il desiderio del cibo di casa, a Lusaka come a Oxford, ricorrevo alle costolette d'agnello all'agrodolce. Fin quando non venne mia madre per aiutarmi a mettere su la casa di Londra. Avevamo gente a cena e preparai le costolette d'agnello.
" Che profumo invitante, cosa cucini ? " chiese mamma entrando in cucina con Nicola neonato in braccio.
" Le costolette d'agnello, ricordi ? "
No, non ricordava. Cucinate con il soffritto di cipolla, si, ma all'agrodolce mai. Non le credetti. Chiamai zia Teresa, poi mia sorella Chiara. Nessuna delle due le aveva mai assaggiate, mi ero inventata di sana pianta un piatto tradizionale. Eppure mi bastava aggiungere lo zucchero alle costolette che sfrigolavano allegramente con le cipolle nella padella, e farlo caramellare, per ritrovarmi nella cucina di Palermo, vedere Pina Parrucca, la fedele cameriera, con l'uniforme a quadretti azzurri e il grembiolone bianco, ferma davanti ai fornelli con la bottiglia di aceto pronta per smorzare la cottura del caramello. Sentivo gli aromi, il profumo di bruciato dello zucchero, poi sovrastato da quello acido dell'aceto di vino e infine fuso in un aroma ricco, denso, invitante. Tutto inventato. Ero mortificata. "
( Simonetta Agnello Hornby - Maria Rosario Lazzati : La cucina del buon gusto p. 98 - 99 )
 




 
Un elogio all'arte della cucina, tra vecchi ricordi, tradizioni familiari e nuove tendenze ; una celebrazione del piacere del cibo dall'accurata ricerca degli ingredienti, alla preparazione dei piatti, fino al godimanto del  mangiare, da soli o in compagnia.
Questa è la mia interpretazione  " dell'agnello all'agrodolce che non si cucinava a casa " .


Costolette d ' agnello all ' agrodolce con fondente di cipolla

e risotto alla menta e limone




 


 



 

Ingredienti per 4 persone

 
 
Per l ' agnello
8 COSTOLETTE D ' AGNELLO
1 SPICCHIO DI AGLIO
MENTA , MIRTO , ROSMARINO , TIMO
CIPOLLA ROSSA DI TROPEA ( qualche fettina )
VINO BIANCO
SALE ROSSO DELLE HAWAII
SALE COMUNE , PEPE
OLIO EVO
 
Per il risotto
200 G RISO CARNAROLI
2 SCALOGNI
4 - 5 FOGLIE DI MENTA
1/2 LIMONE N. T .
1 BICCH . VINO BIANCO
1 L . DI BRODO VEGETALE
PARMIGIANO
SALE
OLIO EVO

Per il fondente
2 CIPOLLE ROSSE DI TROPEA
1 FOGLIA DI ALLORO
ACETO BIANCO
ZUCCHERO
SALE
OLIO EVO
 
Lasciare marinare le costolette d'agnello con gli odori, l'aglio a fettine, la cipolla e un filo d'olio, per almeno 1 ora.
Fondente di cipolle : pulire le cipolle, tagliarle a julienne e farle brasare lentamente, coperte, con un filo d'olio, una foglia di alloro e un pizzico di sale, aggiungendo un po' d'acqua se dovessero asciugarsi troppo. Quando saranno appassite, sfumarle con un cucchiaio di aceto, cospargerle con 2 cucchiai di zucchero e farle caramellare.
Per il risottino : in una casseruola, stufare dolcemente gli scalogni tritati con un filo d'olio, le foglie di menta e qualche scorzetta di limone. Nel frattempo, tostare il riso a secco per un minuto,  aggiungerlo al soffritto preparato e amalgamare con cura. Salarlo leggermente, sfumarlo con il vino e lasciar evaporare. Continuare la cottura per circa 15' - 18', aggiungendo pian piano il brodo vegetale. Al termine,  profumare il risotto con altra scorzetta, mantecarlo con una noce di burro ( oppure un filo d'olio ) e due cucchiai di parmigiano e lasciarlo riposare coperto, per pochi minuti.
Sgocciolare la carne, versare la marinata ( eccetto la cipolla ) in un'ampia padella e saltare le costolette a fuoco medio per circa 10' , salandole e sfumandole con un po' di vino bianco.
Con l'aiuto di un coppa pasta, oppure di uno stampino, sistemare nei singoli piatti il risotto, con una fogliolina di menta. Aggiungere due costolette, irrorarle con il fondo di cottura, filtrato, e cospargerle con un po' di sale rosso, macinato al momento. Completare con il fondente.


Partecipo al contest del blog Rosso lampone : "SAPORI TRA LE RIGHE... un libro, una ricetta"

 

mercoledì 10 aprile 2013

Con un tocco di colore

Un mazzo di spinacini novelli, color smeraldo ; le prime fragole zuccherine di stagione ; il profumo inebriante di un bouquet di aromi freschi e tutto il buon sapore del mare . . . E la Primavera c'e, almeno nel piatto !

 

Julienne si seppioline scottate con ciuffi croccanti ,

 spinacini novelli e tartare di fragole e pomodori

 
 



Piatto Virginia : negozio Follie


Follie - Bassano del Grappa, Italy

 
 

 

  


 

  

 

Ingredienti per 4 persone

 
 
Per la julienne : 
800 G SEPPIOLINE
1 SPICCHIO DI AGLIO
1 RAMETTO DI ROSMARINO
VINO BIANCO
SALE
OLIO EVO
 
Per la tartare :
1 CESTINO DI FRAGOLE
7 - 8 POMODORI PICCADILLY
2 COSTE TENERE DI SEDANO
1 SPICCHIO DI AGLIO
BASILICO , ERBA CIPOLLINA , MENTA , ORIGANO
MIELE DI ACACIA
ACETO BALSAMICO
SALE
OLIO EVO
 
Per i ciuffetti croccanti :
SEMOLA DI GRANO DURO
PANGRATTATO
PREZZEMOLO
1 SPICCHIO DI AGLIO
1 LIMONE 
1 RAMETTO DI ROSMARINO
SALE
OLIO EVO

SPINACINI NOVELLI

Per prima cosa, pulire le seppie : eliminare la pellicina nera, incidere il dorso e togliere, con delicatezza, l'osso. Estrarre le viscere ( qui si trova anche il sacchetto nero dell'inchiostro ) ed eliminare dai tentacoli l'occhio e il becco. Sciacquarle accuratamente, tenere da parte i tentacoli e tagliare le sacche a striscioline sottili, con un coltellino affilato ( julienne ).
Lavare le fragole e il cuore di sedano. Pelare i pomodori, dividerli a metà ed eliminare i semi. Tagliare il tutto a cubetti e riunire la dadolata in una terrina. Salarla, profumarla con l'aglio a fettine e un trito di basilico, erba cipollina, menta e origano. Emulsionare un po' d'olio con un cucchiaino di miele e una spruzzata di aceto balsamico e  condire la tartare. Mescolare bene, coprire la terrina e lasciare marinare per un paio d'ore.
Passare i tentacoli in una miscela di pangrattato, semola e prezzemolo, quindi disporli in una teglia, foderata di carta forno. Salare e profumare con l'aglio a fettine, spicchietti di limone e ciuffetti di rosmarino, irrorare con un filo d'olio e infornare, a 180°, per 20', girandoli a metà cottura.
Nel frattempo spadellare velocemente, a fuoco vivace, la julienne di seppie con un filo d'olio, l'aglio schiacciato e il rosmarino, sfumare con poco vino, far evaporare e spegnere.
Sistemare le seppie su un piatto, sopra un letto di spinacini, lavati e asciugati. Aggiungere la tartare e completare con i ciuffetti croccanti.
 
 
 
Partecipo al contest di Beatrice del blog Beatitudini in cucina : La primavera nel piatto
 
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e al contest di Martina del blog Lamponi e tulipani : Profumo di primavera
 
 

lunedì 8 aprile 2013

il Solletico nel Cuore Award

Questo premio ha un significato speciale, perché speciale è la persona che l'ha creato e me l'ha donato. Lei è Viviana del blog, Il Solletico nel cuore. Sono tante le cose che apprezzo di lei, a cominciare da quello che scrive e da come lo scrive, dalle sue curatissime ricette e da tutte le geniali idee che propone.
E allora, oggi, è proprio questo il mio " solletico nel cuore " . . . L 'intesa nata da una comune passione, la lusinga di un commento, la schiettezza di una mail . Grazie Viviana .
 
 
il Solletico nel cuore Award
 
Detto questo, ecco cosa bisogna fare :
Elencare le regole con copia incolla.
Ringraziare e linkare il blog che ce ne ha fatto dono.
Scrivere cosa nella vita solletica il cuore a coloro che lo hanno ricevuto.
Premiare 3 o più blog e linkarli riportando affianco al loro nome il motivo per cui ci hanno solleticato il cuore.
Scrivere se vi va cosa nella vita solletica il vostro cuore sotto a questo post:
http://ilsolleticonelcuore.blogspot.it/2013/04/il-solletico-nel-cuore-award.html


Io scelgo :
Lalexa di Pappa geniale perché, oltre a presentare ricette insuperabili, mi diverte da morire con i suoi post e i suoi commenti.
Amina del Magnifico mondo di Amina - Piccola stella, perchè è un'artista della fotografia e adoro quello che scrive .
Valentina di La ricetta che Vale, perchè resto puntualmente incantata dalla sua creazioni.


sabato 6 aprile 2013

Pioggia d ' aprile

Le vacanze di Pasqua sono ormai un ricordo lontano . . . Talmente veloci da scivolare via senza che quasi me ne accorgessi, talmente brevi da riuscire a goderle solo a metà.
Dal timido, ma già tiepido, sole, che si è inaspettatamente concesso a Pasqua e Pasquetta ;
ai primi bellissimi fiori che finalmente fanno capolino in ogni angolo del giardino ;








al profumo dell'aria di campagna, che  sa già di nuovo, di fresco e di pulito.
E ancora, le lunghe e affollate colazioni in famiglia e le chiacchierate fino a notte fonda con la mamma.




Ma poi, in un lampo, si torna alla quotidianità, che ormai, diciamocelo, ha pure una sua costante climatica, perchè, dopo l'idilliaca quiete, ha ricominciato a piovere, piovere e piovere ancora !
Vi lascio la mia canzone del buonumore e una ricetta .
Buon week end !

 
Girls In Their Summer Clothes 
 
 
 

Spiedini di gamberoni e capesante

con salsa al crescione




 

 















Ingredienti per 6 spiedini


12 GAMBERONI
6 CAPESANTE
ERBA CIPOLLINA , ROSMARINO , SANTOREGGIA , TIMO
PREZZEMOLO TRITATO
1 ARANCIA
LEMON GRASS
2 SPICCHI DI AGLIO
VINO BIANCO
MIELE
SALSA DI SOIA
OLIO EVO

Per la salsa :
UN MAZZETTO DI CRESCIONE
5 - 6 STELI DI ERBA CIPOLLINA
100 G YOGURT GRECO
SALE
1 CUCCH . INO DI MIELE DI ACACIA
OLIO EVO

Sciacquare i gamberoni, sgusciarli e privarli del budellino ( cioè il filo nero che si trova sul dorso). Adagiarli in una pirofila, o in un piatto fondo, salarli e condirli con un'emulsione realizzata mescolando olio, miele, salsa di soia e succo d'arancia. Insaporire con l'aglio, diviso a metà, alcune fettine di lemon grass, i rametti di santoreggia e qualche stelo di erba cipollina tagliuzzato, coprire e lasciare marinare, in luogo fresco, per 2 h.
Farvi aprire le capesante dal pescivendolo, quindi staccare i molluschi dalle valve, togliere la parte scura filamentosa e lavarli accuratamente sotto l'acqua corrente per eliminare ogni residuo sabbioso. Asciugare le capesante e sistemarle su un piatto, salarle, condirle con un filo d'olio, una spruzzata di vino, uno spicchio d'aglio affettato e qualche rametto di rosmarino. Coprirle e lasciarle insaporire per 2 h.
Mescolare insieme pangrattato e semola q.b., unire il prezzemolo tritato e qualche fogliolina di santoreggia, e amalgamare il tutto. Sgocciolare gamberoni e capesante e passarli nella panatura, facendola aderire bene, quindi infilzare negli appositi stecchini, alternati, 2 gamberoni e una capasanta.
Allineare gli spiedini in una teglia, foderata di carta forno, con fettine di aglio e qualche rametto di rosmarino, salarli, irrorarli con le rispettive marinate e un filo d'olio, quindi infornarli a 200° per 15' circa, girandoli a metà cottura.
Per la salsina : tritare insieme crescione e erba cipollina, passare al mixer con miele e un filo d'olio. Unire lo yogurt e un pizzico di sale e frullare ancora, finché la salsa non avrà assunto una consistenza omogenea e cremosa. All'occorrenza aggiungere 2 cucchiai di latte (o panna). Aggiustare di sapore e conservare il luogo fresco.
Servire gli spiedini su un letto di insalatina o di germogli, con la salsa a parte.
 
 

A proposito di vino :

ho scelto un  grande bianco aromatico altoatesino, che già al naso sprigiona tutto il suo inconfondibile bouquet . Il colore ha brillanti riflessi dorati e il sapore è pieno e persistente. Un vino davvero ideale per il pesce.  Alto Adige Gewürztraminer DOC - Abbazia di Novacella ( Via Abbazia 1, I-39040 Varna - Bz )